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Estate a casa per
un anconetano su due
Ma torna la voglia di vacanza

SONDAGGIO – Secondo l’analisi di Sigma Consulting e Trademark Italia, solo il 47% partirà per le ferie. Nonostante la crisi, i vacanzieri della provinicia sono in aumento rispetto allo scorso anno, in controtendenza rispetto al resto delle Marche dove crollano le ferie fuori casa. Vincono le mete considerate al riparo dal terrorismo
giovedì 6 luglio 2017 - Ore 17:49
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Vacanze, ma non per tutti. Solo un anconetano su due lascerà la propria città questa estate. Tendenza comunque in aumento rispetto al 2016 e di segno completamente opposto al resto della Regione, dove invece crolla il popolo dei vacanzieri. Lo afferma l’ultimo sondaggio realizzato da Sigma Consulting e Trademark Italia su un campione di 800 casi, svolto a cavallo tra il 20 e il 22 giugno, 482 mila marchigiani (37%) trascorreranno le proprie ferie concedendosi un periodo di relax fuori casa mentre attualmente gli indecisi ammonterebbero a 143 mila (11%). Il numero dei vacanzieri rispetto all’anno precedente a livello regionale è in calo del 7,6%. Sarebbero invece 677 mila i marchigiani che non faranno vacanze (52%). Il trend però è a due velocità. Ad Ancona e Pesaro Urbino il 45% dei cittadini resterà a casa contro il 47% che andrà fuori città per le ferie e un 8% di indecisi. Un aumento del 3,8% rispetto all’anno scorso. Nelle province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo invece pesa l’effetto ‘terremoto’: il 60% dei cittadini non andrà in vacanza contro il 31% che ci andrà ed il 9% di indecisi. Un calo di vacanzieri del 21,6% rispetto al 2016. “A inizio estate 2017- dichiarano Alberto Paterniani e Aureliano Bonini, responsabili della ricerca per i due istituti- la situazione delle Marche appare complessa e poco lineare. A fronte di un nord poco o per nulla influenzato dal dramma del terremoto e del tutto in linea con la tendenza nazionale, a sud si rileva un netto calo della propensione alla vacanza. Colpiti dal sisma, direttamente o indirettamente, oggi molti marchigiani guardano alla vacanza come ad un bene secondario e temporaneamente rinunciabile”. La dinamica complessiva indica che il 2017 delle Marche si presenta in chiara controtendenza rispetto allo scenario nazionale dove si prevede un significativo aumento del movimento turistico. I marchigiani riducono sia il numero di notti fuori casa che il budget dedicato alle ferie. Un fenomeno confermato dal calo delle destinazioni estere tra le preferenze dei rispondenti al sondaggio: il 77% dei marchigiani farà vacanze in Italia e solo il 23% (-9% sul 2016) andrà all’estero. Mare (59%) e montagna (21%) saranno le destinazioni più scelte. Percepite come “sicure” e psicologicamente al riparo da minacce terroristiche sono le località in cima alle preferenze dei marchigiani. Il forte calo di capitali e città d’arte (6%) certifica l’influenza esercitata da paure e insicurezze per l’allarme terrorismo. Per il 28% dei rispondenti le notti fuori casa saranno di più rispetto a quelle dell’estate 2016 mentre per il 72% saranno le stesse o meno. Quanto alla spesa, aumenta di 5 punti la quota di chi pensa di diminuire o lasciare invariato il budget destinato alla vacanza

(Fonte: Agenzia Dire)

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