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Gestore unico rifiuti, i sindacati:
“Ora basta ripicche tra Comuni”

ANCONA - Cgil, Cisl e Uil plaudono al progetto ma invitano le istituzioni ad avviare subito il percorso "per armonizzare ciò che riguarda la gestione del servizio al cittadino e le tutele dei lavoratori del settore". La NewCo piace anche alla Usb che chiede però la salvaguardia degli operatori delle società private vincitrici di appalti pubblici di settore
sabato 29 Luglio 2017 - Ore 11:17
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foto d’archivio

 

Gestore unico dei rifiuti, giovedì scorso, la delibera è passata a maggioranza ed è pertanto operativa. Tutti i Comuni della Provincia dovranno affidare il proprio servizio, in questo momento gestito da una miriade di soggetti, alla futura newCo consortile interamente pubblica che nascerà dalla partneship tra Multiservizi Ancona ed Ecofon Osimo (leggi l’articolo). I sindacati, presenti con una nutrita delegazione all’assemblea della Zipa, plaudono all’iniziativa che salvaguarderà il posto di lavoro degli operatori di settore. Ma con i debiti distinguo. Cgil, Cisl e Uil ritengono pienamente tutelati tutti i lavoratori dell’Ata2, Usb invece chiede di coinvolgere nell’operazione non solo quelli delle società pubbliche ma anche i dipendenti delle aziende private che svolgono attività di igiene urbana in quanto vincitrici di gare pubbliche, come ad esempio quelli della ex Rieco ora Econord operativa nel Senigalliese.

Cgil, Cisl E Uil: “Ora i Comuni rinuncino alle piccole ripicche per avviare subito il progetto”.– “Hanno vinto il ragionamento di merito e la politica buona: quella che guarda avanti, che progetta, che vuole investire su un servizio fondamentale come quello per la gestione dei rifiuti. Una soddisfazione che è pienamente anche delle organizzazione sindacali confederali, confermata anche dalla forte presenza ieri dei lavoratori, che hanno partecipato in massa sia al presidio che ai lavori dell’Ata – scrivono in una nota Cgil, Cisl e Uil – Spiace, per contro, per il voto contrario di alcuni Comuni, le cui motivazioni – con il tempo – sono apparse sempre meno comprensibili, a fronte del nodo reale della discussione. La speranza è che, a votazione oramai conclusa, ciascuno ritrovi la volontà di governo condiviso dei processi, più che mai necessaria in questa delicata fase d’avvio; rinunciando, tutti, a punti presi, ripicche e piccoli interessi di campanile. Il gestore unico dei rifiuti è un disegno, politico e gestionale, ambizioso quanto virtuoso: un progetto industriale che finalmente risponde sia alle esigenze dei cittadini – in quanto si va verso un servizio sempre più puntuale ed efficiente – sia alle esigenze del mondo del lavoro: visto che rappresenta una garanzia di stabilità occupazionale di qualità del lavoro, con le necessarie tutele del caso”. Un progetto perciò che per il sindacato confederale era e rimane irrinunciabile, sul quale ormai da quasi quattro anni si sta lavorando “cercando di sensibilizzare tutti i soggetti coinvolti, in primis i Comuni, la Provincia, l’Ata – aggiungono i confederali – se oggi ha il suo effettivo battesimo, perciò, è anche grazie al contributo del sindacato unitario e dei lavoratori che in questo progetto hanno sempre creduto. Ora inizia il vero percorso, che è quello di armonizzare tutto ciò che riguarda sia la gestione del servizio al cittadino che tutto ciò che riguarda gli aspetti legati al lavoro e ai lavoratori del settore. Cgil, Cisl e Uil, continueranno nel loro lavoro attento di sostegno al progetto e di controllo affinché in breve tempo si passi dai documenti scritti ai fatti concreti”.

Usb: “Ok alla NewCo ma tuteliamo tutti i lavoratori” – La NewCo piace anche a Usb che chiede però la tutela estesa a tutti i lavoratori delle attuali aziende di igiene ambientale della provincia di Ancona. “Premesso che il sindacato di base è fortemente favorevole alla soluzione di un unico gestore a capitale Pubblico al 100% che riceva l’affidamento diretto – esordisce la nota di Usb – dando così a tutti i lavoratori la garanzia del proprio futuro lavorativo ed ai Cittadini un Servizio efficiente, non intende sottovalutare tutto il lavoro che ancora resta da fare per condurre in porto l’intera operazione”. Sono da chiarire secondo l’Unione sindacale di base per completare i trasferimenti “di tutti i lavoratori, oggi dipendenti di Anconambiente, Jesiservizi, Sogenus, Astea ed ex Cam di Falconara. Tutti soggetti comunque pubblici ma anche i Dipendenti di un’Azienda privata, allora vincitrice di gara come la ex Rieco ora Econord. Che svolge l’attività di Igiene Ambientale con un gruppo di Comuni facenti capo a Senigallia. Questo sindacato – chiude la nota -non lascerà nulla di intentato per richiedere e fare gli accordi necessari affinchè tutti i Lavoratori, nelle modalità previste dalla legge, confluiscano nella Nuova Società. Nessuno dovrà essere escluso. Siamo anche molto preoccupati Per i Dipendenti Sogenus della Discarica “la Cornacchia” di Moie che nella migliore delle ipotesi ha ancora davanti due anni di attività, ma anche alcuni settori dell’ex Cam di Falconara M. che non sono esclusivamente addetti all’igiene ambientale”.

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