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Dehors aperti tutto l’anno
se i commercianti pagano pulizia
e restauro delle 13 Cannelle

ANCONA – Comune e Soprintendenza lanciano l'idea: più spazio ai gazebo dei locali, a patto che i negozianti si prendano in carico la manutenzione e la vigilanza del monumento di corso Mazzini
giovedì 17 Agosto 2017 - Ore 17:37
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di Emanuele Garofalo

Fine dell’austerità in corso Mazzini, tavolini e sedie possono tornare tutto l’anno attorno alla Fontana del Calamo, a patto che i commercianti paghino per la tutela del monumento. L’intesa è stata raggiunta da Comune e Soprintendenza ai beni culturali, a breve sarà aperto un bando pubblico, una chiamata per i locali che si affacciano su corso Mazzini. Per gli esercenti che rispondono all’appello si prevedono deroghe stagionali, con l’obbligo di chiusura dei dehors solo durante il mese di gennaio, e maggiori metrature  a disposizione, rispetto ai limiti imposti nel 2011 per salvaguardare la Fontana delle 13 Cannelle. Regole ferree, dettate dall’allora soprintendente Giorgio Cozzolino per mettere fine ad anni di assedio selvaggio di dehors e gazebo al monumento, un assedio diventato via via sempre più aggressivo fino a rendere quasi invisibile agli occhi di anconetani e visitatori la fontana storica. Il decreto della Soprintendenza prevede dunque la chiusura totale dei tavolini per sei mesi all’anno, da metà ottobre fino a metà aprile, il divieto di installazione di qualsiasi struttura fissa e inoltre i tavolini, anche quando possono essere posizionati, devono rispettare le metrature stringenti assegnate a ciascun locale. Altrimenti fioccano le multe. Una austerità durata sei anni, combattuta dalle associazioni di categoria e dagli imprenditori anche con azioni legale, ma che ora sembra arrivata al termine. Almeno così lascia intendere l’atto di indirizzo approvato dalla giunta Mancinelli, dove si anticipa l’idea rivolta ai commercianti di corso Mazzini. “E’ pertanto intenzione dell’amministrazione indire un bando rivolto agli operatori commerciali della zona interessata invitandoli a manifestare interesse per occuparsi, sia singolarmente che congiuntamente, dei restauro, della pulizia e della vigilanza dei monumento, secondo progetti debitamente autorizzati dalla Soprintendenza, la quale manterrà altresì le proprie prerogative istituzionali di alta sorveglianza” si legge nel documento. Insomma, se i locali si faranno carico delle spese di restauro, pulizia e vigilanza del monumento, potranno aprire i tavolini tutto l’anno, con l’esclusione del solo mese di gennaio, e inoltre la Soprintendenza si è impegnata anche ad aumentare le metrature a disposizione delle attività economiche, nel periodo compreso tra il primo maggio e il 31 ottobre. I dettagli però (le spese da sostenere, i bonus concessi) sono rinviati al bando pubblico vero e proprio, la chiamata aperta ai commercianti che si vorranno prendere cura della fontana in cambio delle deroghe. Appena alcuni mesi fa, a marzo, l’ultimo episodio di vandalismo contro la Fontana delle 13 Cannelle (leggi l’articolo) a colpi di vernice spray aveva riproposto il tema della tutela e della pulizia del monumento, scoprendo che anche le vecchie telecamere di videosorveglianza erano state danneggiate, forse dagli stessi autori dello sfregio.

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