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Botte e insulti razzisti
alla donna incinta:
ai domiciliari la 19enne

RAPINA – Convalidati gli arresti della coppia responsabile della violenza choc sul bus, il gip del tribunale di Rimini ha disposto i domiciliari per la ragazza anconetana e il carcere per il compagno 22enne originario di Caserta
sabato 19 Agosto 2017 - Ore 10:51
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Il tribunale di Rimini

Il gip del tribunale di Rimini ha convalidato l’arresto della coppia fermata mercoledì sera, alla fermata del bus, dalla polizia di stato per aver rapinato, insultato con frasi razziste e spinto a terra una donna di colore incinta, al sesto mese di gravidanza (leggi l’articolo). Per la ragazza di 19 anni della provincia di Ancona il giudice Vinicio Cantarini ha disposto gli arresti domiciliari, in quanto mamma di una bimba di pochi mesi. Il compagno di 22 anni originario Caserta è stata disposta la custodia cautelare in carcere. La vittima dell’aggressione, senegalese di 39 anni, regolare in Italia dove vive da anni con la famiglia e lavora come cameriera, è stata medicata in ospedale con una prognosi di 15 giorni per i calci e pugni subiti a bordo del bus, prima di essere spinta a terra mentre stava scendendo dal mezzo pubblico. Per il giudice “non sussiste alcun serio elemento per dubitare dell’attendibilità della denunciante” riporta l’agenzia Ansa. Per il gip inoltre non vi sono dubbi che, dopo aver rubato il cellulare dalla borsa della donna, siano state pronunciate dal campano frasi offensive e razziste come “ti faccio abortire negra di m…” o “vai via negretta di m…, io ti ammazzo”.

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