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Ex Ersu: protesta degli studenti
“Quadro allarmante, riforma da rivedere”

STUDIO - Sit-in di Officina Universitaria e Gulliver in via Piave a Macerata: "Il diritto allo studio deve essere finanziato in base al fabbisogno reale, chiediamo un incontro con la Regione"
mercoledì 4 Ottobre 2017 - Ore 20:49
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Il sit-in degli studenti a Macerata

 

“Chiediamo che il diritto allo studio sia finanziato in base al fabbisogno reale, che sia favorita la partecipazione ai processi decisionali e che la Regione ci riceva per discutere di una soluzione al problema delle borse incomplete”. E’ quanto pretendono gli studenti delle associazioni Acu Gulliver e Officina Universitaria che oggi hanno organizzato una sit-in davanti alla sede dell’ex Ersu di Macerata in via Piave. Al centro della protesta la riforma dei quattro Ersu regionali in un unico ente, Erdis, che dovrebbe garantire il diritto allo studio in tutte le Marche. Ma a cinque mesi dalla riforma approvata dal consiglio regionale, il cda del nuovo ente non si è ancora riunito, fanno sapere gli studenti, e gli Ersu non sono in grado di gestire la fase transitoria.  “Al primo banco di prova l’Erdis dimostra già i suoi problemi – Dichiara Leonardo Archini, coordinatore della Lista Gulliver – eppure il miglioramento dei servizi per gli studenti era tra gli obiettivi dell’approvazione della legge sulla governance del diritto allo studio approvata dal consiglio regionale a febbraio. Quello che emerge dalla graduatoria, invece, è un quadro allarmante. Anche quest’anno migliaia di studenti non riceveranno la parte in contanti della borsa di studio, fondamentale per sostenere le moltissime spese universitarie. Inoltre i posti letto non sono sufficienti a rispondere alle domande e chi resta escluso riceve un contributo affitto, ma solo dopo aver presentato un contratto di locazione, sostenendo quindi con le proprie finanze le spese iniziali”.  “L’università, anche nelle Marche, continua ad essere riservata soltanto a chi ha determinate possibilità economiche – aggiunge Beatrice Bianconi presidente di Officina Universitaria -. Si è ormai scatenata una competizione tra studenti per vedere effettivamente attuato un diritto come quello della borsa di studio, che porta ad accettare quanti più esami in meno tempo possibile, visto che le graduatorie per l’esclusione dalla quota monetaria sono fatte esclusivamente in base ai crediti ottenuti. Oggi abbiamo la dimostrazione del fatto che non bastano cambi di governance per risolvere i problemi: se siamo arrivati a questo punto è solo a causa delle poche risorse investite.”

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