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Violenza e disagio tra i giovanissimi,
Nobili: «E’ una emergenza sociale»

ANCONA – Ubriachi a tredici anni, botte tra compagni di scuola, il garante dell'infanzia e dell'adolescenza interviene per denunciare la “preoccupante questione giovanile” dopo gli ultimi fatti di cronaca. Nobili: “Proseguiremo il lavoro con gli operatori sociali, attenzione alla integrazione di giovani stranieri”
domenica 8 Ottobre 2017 - Ore 12:57
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Al limite del coma etilico a tredici anni, come la ragazza soccorsa due settimane fa a Marina Dorica. Oppure risse in strada tra minorenni, come quella di giovedì scorso in cui un 14enne è finito al pronto soccorso per gli schiaffi e i pugni ricevuti da tre coetanei, forse scatenati da motivi razziali. Solo i due episodi più recenti di quello che il garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Andrea Nobili non teme di definire come una “emergenza sociale”. “Esiste anche nel nostro territorio – sottolinea Nobili – una preoccupante questione giovanile che richiede attenzione e sensibilità da parte delle istituzioni e degli operatori competenti. Si ritengono necessarie misure specifiche per affrontare questo disagio emergente, attivando reti che mettano a sistema le competenze e ponendo in essere, con urgenza, interventi concreti”. Per questo motivo il Garante proseguirà il lavoro di “mappatura” e di “networking sociale” avviato nelle scorse settimane. In particolare, il garante si era attivato con i primi incontri nel territorio di Vallefoglia, dopo il grave fatto di violenza di Rimini che ha visto coinvolti tre minorenne residenti nel Comune del Pesarese. Nei prossimi giorni il Garante intende promuovere ulteriori confronti con i responsabili e gli operatori degli altri ambiti sociali presenti nel territorio regionale. “In particolare si vorrebbe comprendere – evidenzia Nobili – lo stato del processi di integrazione dei giovani di origine straniera, per sostenere i percorsi di assimilazione e di condivisione culturale. Ciò anche per comprendere quali contributi concreti, nell’ambito delle Politiche giovanili, possono essere suggeriti a livello regionale per supportare gli impegni di prossimità”.

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