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Botte al compagno di scuola,
denunciati tre minorenni

ANCONA – Il gruppetto si è accanito con schiaffi e colpi su un ragazzino 14enne mentre era riverso a terra. I carabinieri hanno bloccato i presunti responsabili. Sono tutti minori tra i 14 e i 17 anni di nazionalità bengalese. I militari indagano anche su motivazioni razziali
giovedì 5 Ottobre 2017 - Ore 14:55
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I carabinieri intervenuti in via Ragusa, nella sede della Croce Gialla di Ancona dove sono stati prestati i primi soccorsi alla vittima

Le urla del quattordicenne hanno attirato l’attenzione dei soccorritori. Lo hanno trovato a terra, mentre cercava di difendersi da una pioggia di pugni e schiaffi al viso, al collo e alla schiena, inferti da un gruppo di altri tre ragazzini. E’ successo tutto a pochi passi dalla sede della Croce Gialla di via Ragusa ad Ancona, all’incrocio con via Osimo. Immediato l’intervento dei volontari dell’associazione, che hanno messo in fuga gli aggressori, scappati lungo via Dalmazia. Il quattordicenne originario dell’Est Europa invece è stato medicato dagli stessi volontari. Sul posto sono arrivati in tempo reale i carabinieri dal comando della Montagnola, che in pochi minuti hanno rintracciato i presunti responsabili della violenza. Si tratta di tre minorenni, tutti tra i 14 e i 17 anni del Bangladesh, che sono stati identifica e riconosciuti dalla stessa vittima, ma all’aggressione fisica potrebbero aver partecipato anche altri minori. I ragazzi si conoscono tra di loro, sono tutti residenti in zona, ma frequentano scuole diverse. Tutto è successo sulla strada di ritorno verso casa, finite le lezioni. Il gruppetto avrebbe iniziato prima a prendersi in giro bonariamente, poi forse una parola di troppo, e i ragazzi sono passati alle mani. Prima le spinte, poi gli schiaffi e i colpi, tre contro uno, che sono continuati anche quando il 14enne è finito a terra. La vittima è stata portata all’ospedale di Torrette per accertamenti, trasportato dalla Croce Gialla e accompagnato dalla madre che si è precipitata sul posto. Il minore è stato dimesso con una prognosi di tre giorni per i lividi e le escoriazioni ricevute nella lite. I tre accusati dell’aggressione invece sono stati condotti in caserma dai carabinieri e saranno denunciati per lesioni personali, dopo la querela sporta dalla madre del 14enne. I militari continuano ad indagare sulle cause che hanno provocato la violenza e che potrebbero essere anche legate a motivi razziali.

(Servizio aggiornato alle 18.50)

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