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Osimo, notte da ‘guardie e ladri’
in via Montegalluccio

INSEGUIMENTO - Dopo i furti dei giorni scorsi, verso l'una di stanotte l'intervento congiunto dei vigilates Axitea e dei carabinieri del Radiomobile di Osimo tra le frazioni di Santo Stefano e San Biagio ha portato all'individuazione di un sospettato messo in fuga e poi scovato nascosto dietro a un cespuglio. E' stato denunciato in stato di libertà per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso
venerdì 20 Ottobre 2017 - Ore 10:52
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foto d’archivio

Ancona una notte tormentata da strane presenze ad Osimo dopo i furti dei giorni scorsi (leggi l’articolo), terminata però con l’arrivo dei carabinieri in via Montegalluccio, la strada che congiunge Santo Stefano alla zona industriale di San Biagio e la denuncia di un sospettato. Grazie alla prontezza di riflessi di un vigilantes dell’Axitea che verso l’una di stanotte stava controllando l’area punteggiata di ville e case sparse e che ha segnalato movimenti anomali, i militari sono arrivati in zona riuscendo subito a scovare uno dei tre soggetti che si muovevano con fare sospetto a quell’ora per via Montegalluccio.

Mentre transitava con la vettura di servizio, la guardia giurata ha infatti notato un’auto in sosta sul ciglio della strada e dallo specchietto retrovisore ha visto scendere della stessa il terzetto con un borsone. I tre, alla vista della vigilanza privata, si sono sparpagliati e sono fuggiti. La guardia giurata ha allertato la centrale operativa e poco dopo sono arrivati sul posto altre due pattuglie Axitea e il radiomobile della Compagnia carabinieri di Osimo. I carabinieri hanno acceso i fari strobo illuminando a giorno un appezzamento di terreno vicino ad una delle ville di via Montegalluccio. L’area è stata setacciata e poco dopo, nascosto e accovacciato dietro ad un cespuglio è stato rintracciato uno dei tre soggetti, notati poco prima dal vigilantes.

I militari hanno anche recuperato il borsone in possesso del terzetto, nel frattempo abbandonato,dove erano riposti diversi arnesi da scasso, come cacciaviti e piede di porco. Il giovane di origini pugliesi, già noto alle forse dell’ordine, è stato accompagnato nella caserma di via Saffi dove è stato identificato. E’ rimasto in silenzio per tutto il tempo: non ha spiegato perchè mai si trovasse a notte fonda per strada, ad Osimo, e non è stato neppure collaborativo per aiutare gli investigatori a individuare i suoi complici. Inevitabile per lui la denuncia in stato di libertà per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. L’italiano è stato quindi rilasciato dopo gli accertamenti di rito. Il furto nella villa almeno è stato sventato.

(servizio aggiornato alle 13)

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