facebook rss

Giro d’Italia, gli osimani festeggiano,
grande delusione tra i filottranesi

CITTA' IN ROSA - Polemiche social dopo l'ufficializzazione della Assisi-Osimo. A Filottrano molti avrebbero voluto che la comitiva dei campioni si fermasse e non passasse solo nella città di Michele Scarponi. Positivi i commenti dei senza testa salvo qualche timore espresso su strade chiuse e viabilità rivoluzionata
giovedì 30 novembre 2017 - Ore 22:01
Print Friendly, PDF & Email

E’ sempre difficile mettere d’accordo tutti. Il Giro d’Italia 2018 scatena la festa ad Osimo per l’assegnazione della tappa, e tanta delusione a Filottrano che ha visto sfumare l’opportunità di omaggiare in maniera più incisiva la figura di Michele Scarponi (leggi l’articolo). Una questione di principio, per molti, che ha scatenato rabbia e scontento nel dibattito social della città del campione, scomparso ad aprile in un incidente stradale.

Filottrano

QUI FILOTTRANO – “Michele era un grande e meritava stima e rispetto, non aver fatto l’impossibile è come non averlo rispettato” scrive qualcuno su facebook. “Non hanno avuto rispetto per te che ci tenevi sempre a dire che eri di Filottrano, di Cantalupo di Filottrano. I soldi non c’entrano e questo lo so da ex amministratore: se si voleva fare si poteva fare” sottolinea anche Andrea Massaccesi, oggi coordinatore dell’Anc. “Filottrano ha il grande onore di aver avuto un campione come Michele ( anche se per poco tempo) che rimarrà nei cuori di tutti i filottranesi. – scrive un altro internauta- Questa è la cosa più importante. Poi non riesco a capire cosa c’entra Osimo e il perché si debba fare sia l’arrivo che la partenza in una città che non c’entra niente. Se si voleva onorare Michele, si doveva fare molto di più e non solamente passare a Cantalupo”. Qualcuno si è spinto a proporre di boicottare e “di disertare l’arrivo ad Osimo e portarci tutti nelle strade di Filottrano per il passaggio dei corridori, onorando Michele Scarponi con una massiccia presenza”. La tappa Assisi-Osimo passerà infatti proprio a Cantalupo e poi a Montoro prima di entrare in territorio senza testa. Qualcun altro ricorda che la frazione è territorio di confine, diviso tra le due città e che forse “sarebbe stato giusto partire da Montoro, dato che una parte è Filottrano e l’altra appartiene a Osimo”.

Osimo

QUI OSIMO – Nell’appuntamento del prossimo 16 maggio gli osimani leggono invece una grande chance da sfruttare per far conoscere le bellezze e le potenzialità della città. “Il nome della nostra città avrà una ribalta internazionale e speriamo che ci sia una ricaduta in termini economici. Noi ci metteremo a disposizione per creare eventi collaterali come le vetrine in rosa” commenta Renato Frontini, presidente di Confcommercio Osimo.  Certo la festa va costruita con iniziative collaterali. “Il Giro porta movimenti a tutte le strutture nei dintorni e visibilità alla città” commenta sui social un altro commerciante del centro storico. “È una bella cosa trasmessa da 200 reti nel mondo. Dobbiamo ringraziare e goderci il giro” aggiunge qualche altro su facebook. Una manifestazione sportiva che si traduce insomma in “motivo di grande orgoglio. Si sa già in anticipo di diversi mesi che ci sarà, le strade saranno chiuse per un giorno (forse anche il solo pomeriggio) e quindi ci si organizzerà”. Questa è infatti l’unica preoccupazione che attanaglia qualche residente, memore della città blindata per il Giro d’Italia del’Elite dello scorso giugno (leggi l’articolo). Ci sono poi voci critiche sull’investimento economico che avrebbe potuto essere speso per rendere più efficiente l’ospedale e i servizi sanitari locali. Rimarca l’aspetto economico anche l’assessore al bilancio di Castelfidardo, Sergio Foria, osimano doc, che domanda: “Potremo sapere quanto costa a noi cittadini?” Una spesa comunque sostenuta da sponsor privati.

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X