Ferisce la moglie con l’attizzatoio del caminetto dopo l’ennesima lite e fugge in un bosco. La donna chiede aiuto al 112 e l’uomo dopo una battuta notturna dei militari viene rintracciato ed arrestato. Questa notte i carabinieri di Staffolo in collaborazione con i colleghi di Montecarotto e del Nucleo radiomobile della Compagnia di Jesi hanno arrestato C. G., un 58enne da San Paolo di Jesi, con l’accusa di lesioni gravi, maltrattamenti in famiglia e porto abusivo di un coltello a serramanico.
Da circa 25 anni, dall’inizio del matrimonio, secondo il racconto della vittima, l’uomo ha sempre avuto comportamenti violenti nei confronti della moglie convivente. Ieri sera questa storia tormentata è giunta all’epilogo con uno degli ultimi episodi. Erano circa le 21, quando la Centrale operativa ha ricevuto una richiesta di aiuto da parte di una donna di San Paolo di Jesi che affermava essere stata picchiata dal marito con un attizzatoio del caminetto. Al culmine della lite l’uomo avrebbe accusata di non lavorare e quindi di essere inutile. Un amore molesto per questa coppia senza figli, che la donna subiva e che sono 4 mesi fa aveva trovato il coraggio di denunciare.
Subito dopo la telefonata i militari della Stazione di Montecarotto e del nucleo radiomobile in circuito si sono recati sul posto, dove fanno anche convergere una autoambulanza del 118. La donna era davvero ferita ed è stata subito accompagnata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Jesi, dove le sono state diagnosticate lesioni per 25 giorni di prognosi di guarigione per lesioni lacero-contuse. Il marito, invece, consapevole delle conseguenze del suo gesto, nel frattempo si era dileguato. Era scappato di casa ma è stato rintracciato dagli stessi carabinieri di Staffolo a Monte Roberto in una zona boschiva, dove sono state dispiegate massicce ricerche con l’intervento di decine di militari. Accompagnato nella caserma a Jesi, l’uomo è stato dichiarato in arresto e trattenuto nelle camere di sicurezza del comando Compagnia, in attesa dell’udienza di convalida e della celebrazione del processo con rito direttissimo. In mattinata l’arresto è stato convalidato e nelle more del giudizio, l’uomo è stato sottoposto alla misura coercitiva dell’allontanamento dalla casa famiglia.
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