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Il mondo della politica piange
Patrizia Casagrande

LUTTO - L'ex presidente della Provincia di Ancona è morta questa mattina all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Era da tempo malata. Il cordoglio della politica e delle istituzioni marchigiane. I funerali si terranno giovedì 14 dicembre a Senigallia
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L’ex presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande

 

 

Il mondo della politica dice addio a Patrizia Casagrande, ex presidente della Provincia di Ancona ed esponente di spicco del Pd provinciale e regionale.

Aveva 66 anni. Si è spenta questa mattina alle 7,30 all’ospedale regionale di Torrette dove era ricoverata da una ventina di giorni. Era malata da tempo e nelle ultime settimane le sue condizioni si erano aggravate. Lascia il marito Furio Durpetti ed il figlio Alessandro. I funerali verranno celebrati giovedì 14 dicembre alle 10, nella chiesa di Santa Maria della Neve, o del Portone, di Senigallia.

In segno di rispetto, il partito di Ancona ha annullato la cena di Natale prevista per domani sera al circolo Arci di Fiumesino a Falconara, alla quale avrebbe dovuto partecipare anche il vice di Renzi, Lorenzo Guerini.

Tra i primi ad apprendere la notizia, Eliana Maiolini, assessore provinciale durante la presidenza Casagrande, e tra le prime a raggiungere stamattina l’ospedale di Torrette. La triste notizia ha svegliato questa mattina il mondo della politica ed i suoi colleghi di partito, diffondendosi rapidamente. «Perdo un’amica ed un punto di riferimento» le commosse parole dell’ex assessore.

LA CARRIERA POLITICA

 

Una vita in politica, quella di Patrizia Casagrande Esposto, nata a Senigallia il 29 ottobre 1951 dove ha sempre vissuto. Già a 18 anni si era iscritta nelle Acli e a 20 anni al Pci, attraversando tutte le fasi del partito: Pds, Ds e oggi Pd. Il suo primo incarico politico lo ha rivestito nella sua Senigallia, quando nel 1985 è stata eletta in Consiglio comunale. Un trampolino di lancio in direzione dei vertici della Provincia di Ancona. Nel 1994 è eletta in Consiglio provinciale e, dopo quattro anni, è nominata assessore provinciale con deleghe ai Lavori pubblici, alla Viabilità, all’Edilizia scolastica e alle Politiche di pari opportunità. Nel 2002, l’allora presidente della Provincia di Ancona, Enzo Giancarli, le affida nuove deleghe: Urbanistica, Ambiente, Edilizia residenziale pubblica. Da assessore provinciale, ha attivato l’Osservatorio provinciale dell’acqua, in virtù del quale Ancona ha ospitato nel 2010 la prima tappa del progetto europeo “Les Villes et l’Eau”, un convegno internazionale dedicato all’acqua bene comune non mercificabile.
Ruoli chiave che l’hanno portata ad assumere sempre più rilevanza, tanto da essere la candidata naturale della coalizione di Centrosinistra nelle amministrative del maggio 2007, quando è stata eletta al primo turno presidente della Provincia di Ancona – la seconda donna alla guida dell’Ente, dopo Marisa Saracinelli – con il 55,64 % dei voti.
In cinque anni di mandato ha ottenuto importanti risultati, tra i quali: il Bilancio partecipativo; accordi stabili per la realizzazione dei poli scolastici nei territori; la creazione del sistema turistico locale unico; il sistema unico del trasporto locale. Ha posto solide basi per il Piano Energetico Provinciale e avviato il progetto Eternit free per la sostituzione dell’amianto con il fotovoltaico; ha svolto azioni politiche d’area vasta per la differenziazione, lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti. Ha partecipato alla redazione della “Carta europea per la parità e l’uguaglianza tra gli uomini e le donne” ed ha fatto parte del Coordinamento della Conferenza nazionale delle donne del Partito Democratico. Il 12 ottobre 2009 è eletta presidente dell’Upi Marche e, successivamente, anche del sistema turistico unico della Marca Anconetana.Testimone della trasformazione dell’ente territoriale, era stata nominata Commissario straordinario della Provincia di Ancona, al subentrare della riforma. È stata, inoltre, vicepresidente del Coordinamento nazionale dei Consigli delle Autonomie Locali, vicepresidente del Coordinamento nazionale Enti locali per la Pace e i Diritti umani e membro del consiglio nazionale dell’AICCRE (Associazione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa).
Il suo ultimo incarico politico l’ha svolto come coordinatrice della segreteria del Pd Marche. Attualmente era presidente della Form, l’Orchesta filarmonica marchigiana, nominata lo scorso luglio.

 

IL CORDOGLIO DELLA POLITICA

Commosso il ricordo di Enzo Giancarli che aveva preceduto Casagrande alla presidenza della Provincia di Ancona. «Con Patrizia Casagrande ho condiviso negli anni l’impegno politico, la passione civile e la militanza comune, una lunga conoscenza e frequentazione che sono diventate stima e amicizia. In particolare ripenso con gioia e tantissime soddisfazioni ai due mandati amministrativi, dal 1998 in cui abbiamo lavorato fianco a fianco nella giunta provinciale, fino al 2007, quando Patrizia ha vinto prima le Primarie e poi le elezioni, divenendo un’apprezzata e capace presidente della Provincia di Ancona. Patrizia ci mancherà, mancherà ai compagni di lavoro e di impegno politico e culturale, mancherà a chi l’ha conosciuta e stimata. Oggi la nostra comunità è più povera. Al marito Furio, al figlio Alessandro, alla nuora Laura, a tutti i suoi cari, vanno il mio affetto e la mia vicinanza». Cordoglio anche dal segretario del Pd regionale, Francesco Comi, «La politica marchigiana deve molto a Patrizia. Sono profondamente addolorato perché ho avuto modo di lavorare fianco a fianco e la sua mancanza si farà sentire», dal presidente della Giunta Luca Ceriscioli «perdiamo una persona di grande carisma, un emblema dell’impegno delle donne in politica, una delle rappresentanti di rilievo delle istituzioni» e da quello del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo «il suo impegno, la sua tenacia e la sua forza sono stati e saranno di insegnamento per tutti noi». Addolorato tutto il gruppo Pd Marche del Consiglio regionale: «perdiamo un pilastro della politica marchigiana. Donna saggia, competente, appassionata». 

Si affollano i ricordi dei colleghi di partito, dai deputati Piergiorgio Carrescia ed Emanuele Lodolini: «il suo ricordo resterà indelebile nel mio cuore − le parole di Lodolini − ed il suo esempio mi sarà d’ispirazione perché lei mi ha insegnato a vivere e interpretare il ruolo istituzionale non al chiuso dei palazzi ma fuori in mezzo alle persone e nella società» al sindaco di Senigallia e presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi: «Patrizia c’è sempre stata, non solo nei momenti felici ed esaltanti, ma anche e soprattutto in quelli più difficili. E come per me c’è stata sempre per la nostra città, per la nostra comunità, per il nostro territorio. Oggi, con il cuore colmo di tristezza, ci sentiamo tutti più vuoti e più soli, ma non orfani di quegli ideali che Patrizia ha voluto e saputo trasmetterci con il suo esempio» alle senatrici Silvana Amati e Camilla Fabbri. «Abbiamo condiviso il percorso politico fin dal 1985 − le parole di Amati − quando siamo entrate nel consiglio comunale di Senigallia e abbiamo lottato insieme per le battaglia sulla rappresentanza delle donne nella politica e nelle istituzioni».

«Una figura forte e di grandi capacità politiche e umane. Oggi la piangiamo tutti con autentico, profondo dolore» le parole del sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, che aggiunge: «Donna delle istituzioni, dal consiglio comunale di Senigallia fino al vertice della Provincia di Ancona, Patrizia è stata sempre coerente con il suo impegno in favore della comunità. In un ambiente a volte aggressivo, come è quello della politica, di lei vorrei sottolineare la propensione alla mediazione, a favorire il dialogo anche tra parti diversi, per raggiungere l’obiettivo del bene comune». Cordoglio anche da parte del sindaco di Pesaro Matteo Ricci.

Il consigliere regionale Gianluca Busilacchi, ora Mdp, ma per anni nella fila dei Ds prima e del Pd poi ricorda di Casagrande la sua «predisposizione a un confronto improntato anzitutto alla umanità. Mi mancherà. Ci mancherà».

 

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