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Asili nido, bus e matrimoni
Il Comune vara tutte le tariffe del 2018

ANCONA - Approvata dalla giunta il tariffario dei servizi a domanda. Dalla culla alla tomba. ecco i costi e le agevolazioni per tutti i servizi offerti dal Comune. Si va dalla retta dei 450 euro per il nido, fino ai mille euro per celebrare il matrimonio alla Loggia dei Mercanti se nessuno dei due sposi è residente
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Il Comune (foto d’archivio di Giusi Marinelli)

 

Asili nido, trasporto, parcheggi, matrimoni, campi sportivi. Il Comune vara le tariffe 2018 per i suoi servizi. Dalla nascita alla morte, passando per lo svago, la vita in città non è certo economica. A consolare, forse, l’assenza di aumenti rispetto all’anno che sta per finire e il criterio della proporzionalità dei prezzi rispetto al reddito, leggasi dichiarazione Isee. I nuovi onorari comunali scatteranno dal 1 gennaio, tranne che per gli impianti sportivi (si parte a luglio 2018) ed i servizi scolastico-educativi (in vigore dal 1 settembre).

Si parte con il rilascio della carta d’identità. Ci vogliono poco più di 22 euro (22,21) per il formato elettronico. Ed è solo il primo step.

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Foto d’archivio

I SERVIZI PER L’INFANZIA

La retta mensile per gli asili nido va da 320 (per la fascia oraria 8-14,30) a 450 euro (per la fascia oraria più lunga 8-17,30). Entrambe le quote rappresenta la rata massima che può scendere proporzionalmente alla dichiarazione Isee della famiglia. In un anno si parla dai 3.200 ai 4.500 euro per 10 mesi di frequenza (settembre-giugno). Ma i prezzi aumentano per servizi aggiuntivi, ad esempio la richiesta dell’ingresso anticipato alle 7,30 (30 euro al mese in più) o di una dieta specifica per il piccolo affetto da patologie (+ 35 euro al mese). Ma non manca qualche sconto (30%) per i genitori che dovessero avere due figli iscritti. Poi il tempo per le famiglie, per chi avesse bisogno di un sostegno ulteriore alla crescita ed alla cura del proprio bambino. La quota di iscrizione annuale è di 25 euro alla quale si aggiunge una retta mensile di 25 euro per chi frequenta un solo giorno alla settimana, di 50 per due, fino ad un massimo di 75 per 3 giorni.

Crescendo la scuola continua a pesare sul bilancio familiare, non solo libri e corredo scolastico, ma anche mense e trasporto. Per i pasti a scuola si va da una retta mensile di 48.50 euro (per le famiglie fino a 30mila euro di Isee) a 63.50 euro (per chi ha un Isee oltre a 45mila euro di Isee o non residente in città). Nelle fasce intermedie, le famiglie con Isee da 30.000,01 a 35mila, retta di 52.50 euro e quelle con Isee da 35.000,01 a 45mila è di 57,50 euro. Se oltre al pranzo a scuola, c’è necessità anche del trasporto, ecco che i costi aumentano ancora. Una sola corsa in scuolabus costa all’anno 180 euro. Se si usufruisce del servizio di andata e ritorno, la rata è di 250 euro all’anno. Gratuito, invece, il trasporto scolastico per alunni e studenti disabili, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di II grado. Dunque andare a scuola può costare da un minimo di 665 euro all’anno per un figlio ad un massimo di 885.

Ma conclusa la scuola, ci sono i centri estivi. La frequenza comprensiva di mensa varia da 60 a 300 euro. Nel dettaglio: 60 euro per reddito Isee da 0 a 5mila euro; 300 euro con Isee oltre 25mila e non residenti con prezzi intermedi di 150 e 220 euro.
La frequenza senza mensa, oscilla invece da 40 a 200 euro.

SERVIZI AI DISABILI

Sul fronte disabilità si va dai 9 euro al giorno per i servizi dei centri diurni dedicati (Il Sole, Papa Giovanni XXIII, Laboratori e mestieri)  a 21,30 euro (Il Cigno, Villa Almagìà, Il Samaritano). Per l’assistenza educativa domiciliare, il servizio è gratuito per famiglie con Isee inferiore a 5mila euro, mentre si passa a 0,60 euro all’ora con Isee compreso tra 5mila e 12mila euro, 2,40 con Isee tra 12mila e 18mila euro fino ad arrivare a 3 euro all’ora per chi ha un Isee superiore ai 18mila euro.

Palazzo degli Anziani (foto d’archivio)

 

IL MATRIMONIO

Un matrimonio low cost? Solo se ci si sposa in un giorno infrasettimanale e a Palazzo del Popolo, a piazza XXIV maggio. Bastano 50 euro dal lunedì al venerdi, mattino o pomeriggio che sia. Ma si può arrivare fino a mille euro, se si scegli una sede più prestigiosa, se si preferisce il sabato o la domenica e soprattutto se non si è residenti in città. E sposarsi il pomeriggio costa più che sposarsi di mattina. Qualche esempio? Pronunciare il fatidico sì nella sede comunale sabato mattina costa 200 euro (250 il pomeriggio), 300 la domenica mattina (se almeno uno dei due futuri sposi è anconetano, altrimenti la tariffa sale a 400). Palazzo degli Anziani e Mole Vanvitelliana sono più costosi: 500 euro per il sabato (mattina o pomeriggio), extra di 100 euro per la domenica mattina. Se però al rito civile si vuole accompagnare un brindisi di auguri, servono altri 400 euro. Stesse tariffe anche per sposarsi all Hotel Excelsior La Fonte, a Marina Dorica. Per chi non volesse badare a spese, c’è anche la Loggia dei Mercanti, la location più costosa: 800 euro il sabato, 900 la domenica per il salone, mille euro se entrambi gli sposi non sono residenti di Ancona, più economica invece la sala Tibaldi: 350 il sabato, 500 la domenica.

Lo stadio Dorico (foto d’archivio)

TEMPO LIBERO

Sport e cultura, anche loro hanno un prezzo. Resta invariato il biglietto di ingresso alla Pinacoteca ed ai Musei civici. Il biglietto cumulativo Galleria civica e Museo della città, 6 euro il ticket intero, 3 il ridotto (14-25 anni o ultrasessantacinquenni). Trenta euro il costo per l’abbonamento annuale. Gratuito il prestito delle biblioteche del circuito di Ancona, 4,20 il costo del prestito interbibliotecario.

Sul fronte sport, l’ingresso alle piscine comunali Ponterosso, Vallemiano e Passetto costa 4 euro per il nuoto terapeutico, 6 l’ingresso adulti generico. Sconti per i giovani: 10 ingressi 46 euro (contro i 54 dell’abbonamento adulti), e costi supplettivi per attività specifiche, compresa l’attività agonistica. Non solo piscine, ma anche palestre geodetiche e campi da calcio. Quest’ultimi tra i più richiesti, hanno prezzi differenti a seconda della tipologia di manto, terra, erba, naturale o sintetica. Per fare un esempio, allo stadio Dorico la tariffa oraria per allenamenti, organizzati da società sportive affiliate a Federazioni o Enti di promozione per over 16 è di 50 euro, mentre per gli under 16 di 35 euro. Tariffa a partita: over 16 (175 euro), under 16 (125 euro), per privati (390 euro). Per quelli in erba sintetica, le tariffe, all’incirca si dimezzano.

Capitolo svago. Una vacanza nel camping La Torre a Portonovo va dai 5 (bassa stagione) ai 9 euro (alta stagione) a persona a notte ai quali si aggiunge il costo giornaliero di roulotte o camper (da 8,50 a 13 euro) o tenda (da 7 a 11 euro) e l’auto (da 5 a 10 euro) ed il prezzo sale ancora a seconda dei servizi aggiuntivi richiesti (ad esempio la presenza di animali domestici).

Foto d’archivio

TRASPORTO PUBBLICO E SOSTA

Le spese da sostenere per la mobilità restano invariate anche per il 2018. La tariffa oraria delle strisce blu sarà sempre di 1,20 euro all’ora con la gratuita dopo le 20 e nei giorni festivi, 33 euro all’anno il costo del permesso residenti. Immutati anche le tariffe dei parcheggi coperti comunali dagli Archi (2 euro tutto il giorno più il biglietto integrato del bus) al Traiano (1,20) al Cialdini (1,60 la prima ora poi 0,40 ogni quarto). Anche l’estate prossima non vedrà aumenti: a Portonovo (Lago Grande e LaTorre), in bassa stagione tariffa oraria a 80 centesimi, giornata intera (dalle 8 alle 18) 5 euro. In alta stagione tariffa oraria 1,50 euro, giornata intera 11 euro,mezza giornata (dalle 8 alle 13 e dalle 13 alle 18) 5 euro. Nessuna brutta sorpresa anche per chi viaggia in bus: biglietto corsa semplice 1,25 euro, 1,50 il biglietto da 100 minuti, 2,50 quello andata e ritorno, abbonamento ordinario mensile 35 euro. Per gli over 65, l’abbonamento mensile è di 20 euro, quello annuale di 240 euro. Per gli studenti under 14 abbonamento mensile a 20 euro, ma valido solo i giorni feriali.

VECCHIAIA E FINE VITA

Vecchiaia non meno cara dell’infanzia. Il servizio di assistenza agli anziani in un centro diurno (ad esempio al Benincasa) costa 8 euro al giorno. Ed anche morire costa caro. Alle spese per il funerale, si aggiungono quelle per la concessione del loculo (che varia dalla posizione e che può arrivare fino a 2mila euro) e per i servizi cimiteriali, dalla muratura del loculo che va da 96,50 euro a 132,50 (a seconda che la salma sia posta di testa o di lato) al canone per l’illuminazione votiva (19 euro all’anno).

(A. C.)

 

 

 

 

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