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Osimo, due decessi in casa
a distanza di poche ore:
i pompieri sfondano la porta

LUTTO - Stamattina il corpo senza vita di una badante di origini ucraine è stato trovato a letto nell'appartamento di via Bondimane dove assisteva un'anziana malata. Nel pomeriggio inutili i soccorsi per Roberto Pesaresi, 65 anni, stroncato da un infarto nella sua abitazione di via Gradinata La Marmora. Due anni fa aveva perso il figlio 30enne
giovedì 18 Gennaio 2018 - Ore 20:41
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Foto d’archivio

Due decessi in casa per cause naturali ad Osimo, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dell’altro e scoperti tra stamattina e oggi pomeriggio. La bandante V.B.,di origini ucraine, è morta nel suo letto all’età di 64 anni prima di poter chiedere aiuto e senza che nessuno potesse soccorrerla stanotte o nelle prime ore di stamattina. Il suo corpo privo di vita, è stato trovato verso le 10.45 di oggi dai vigili del fuoco di Osimo che su segnalazioni del parenti della anziana assistita, hanno sfondato la porta dell’appartamento al terzo piano del civico 6 di via Bondimane, nel centro storico. I familiari dell’anziana allettata, non riuscivano a farsi aprire la porta di casa ed erano molto preoccupati. Inutili tutti i tentativi di rianimare la 64enne messi in atto dall’equipaggio dell’automedica del 118 e dell’ambulanza della Croce Verde di Castelfidardo che per raggiungere la traversa di via San Francesco ha attraversato le bancarelle del mercato di via Matteotti. Il medico ha constato che la morte della donna, che aveva già qualche problema di salute, era avvenuta da almeno un paio di ore.

Il secondo dramma nel pomeriggio. Roberto Pesaresi, osimano di 65 anni, abitava invece al piano terra di un appartamento al civico 2 di via Gradinata La Marmora, proprio all’incrocio con via Marcelletta. E’ stato trovato morto verso le 13.15 nella sala da pranzo con la tavola ancora imbandita, forse con la cena di ieri sera. I vicini di casa ed i familiari avevano già sfondato il vetro di una finestra per entrare e tentare di soccorrerlo, agitati perchè non rispondeva a telefono. L’uomo, probabilmente stroncato da un infarto fulminante, portava un macigno sul cuore, un dolore profondo nell’anima. A luglio del 2016 il figlio Davide, un cantautore di 30 anni, si era tolto la vita nella sua abitazione di via San Filippo, dove era andato a vivere da solo da poco tempo. Quando sono arrivati i vigili del fuoco, oggi pomeriggio, l’ingresso dell’abitazione era già stato aperto. Osservando i fenomeni cadaverici il medico del 118 avrebbe fatto risalire la data del decesso presumibilmente a ieri sera. Le salme sono state trasferite nella Casa del Commiato Vigiani di via Oscar Romero, a San Biagio di Osimo. Se il magistrato non disporrà ulteriori esami, i funerali di Roberto Pesaresi potrebbero svolgersi già sabato nella Cattedrale di San Leopardo ad Osimo, mentre sono ancora in corso i contatti in Ucraina con i familiari della 64enne .

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