facebook rss

Suicidio dello scout,
mistero sulle cause
Sotto sequestro il cellulare

SENIGALLIA - Dai primi dati raccolti, sembra difficile stabilire con certezza le motivazioni che hanno spinto il 14enne a togliersi la vita nella sede Cngei di via Adige. Prelevato dai carabinieri lo smartphone del ragazzo per cercare tracce che possano fugare i dubbi emersi in queste ore. L'autopsia verrà eseguita all'inizio della prossima settimana
Print Friendly, PDF & Email

I carabinieri nella sede scout di via Adige il giorno della tragedia

 

Ha aspettato che i suoi compagni scout uscissero dall’edificio di via Adige, ha salutato tutti e poi è rientrato da solo nella sede Cngei. Qui, al primo piano, ha trovato il coraggio di togliersi la vita, impiccandosi a una corda legata a una trave del soffitto, stringendosi un braccio con una cintura lungo il fianco. Un suicidio che, stando alle prime indagini dei carabinieri, sarebbe inspiegabile. Senza un motivo apparente che possa fare luce sulla tragedia che ieri sera ha scosso tutta Senigallia.  I dubbi sulla morte del 14enne potrebbero sciogliersi con l’analisi dello smartphone del minore, da ieri finito sotto sequestro per volere del pm Paolo Gubinelli che ha aperto come atto dovuto un fascicolo per istigazione al suicidio necessario ad effettuare gli accertamenti del caso. Non ci sono indagati.  Forse, è tra i messaggi e le chat scambiate con gli amici, che gli inquirenti potrebbero trovare delle risposte che da ieri affollano le menti dei tanti conoscenti e della famiglia del ragazzino, da anni legato al gruppo scout Cngei di Senigallia. Oltre al cellulare, i militari hanno posto i sigilli alla stanza dove il 14enne si è impiccato, senza lasciare un biglietto o un sms a qualcuno a lui vicino. A trovarlo con la corda attorno al collo sono stati i genitori. Si erano preoccupati perchè, dopo le attività svolte in sede assieme ai suoi compagni, non era tornato a casa per cena. Così, sono andati in via Adige attorno alle 21. In quel momento, l’edificio era vuoto. C’era solo il corpo del 14enne, senza vita. Inutili i soccorsi del 118 per rianimare il giovane. Prima di procedere al gesto estremo, il ragazzo era uscito dalla sede con i suoi amici. Li aveva salutati, spostando di pochi metri la bicicletta che aveva parcheggiato nel pomeriggio. Quando i colleghi si sono allontanati, lui è rientrato in sede. Per gli inquirenti, non ci sarebbero dubbi sul fatto che la morte sia riconducibile al suicidio. Un gesto che il minore potrebbe aver studiato tramite alcuni tutorial online. Da quanto emerso, il minore non aveva mai manifestato problemi, né all’interno del contesto familiare, né scolastico. L’autopsia sul corpo verrà disposta nelle prossime ore. Verrà eseguita all’ospedale di Torrette già lunedì o al massimo martedì.

Si suicida a 14 anni, dolore e choc a Senigallia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X