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”Ti uccido’, biglietto minatorio
sull’auto dell’ex vice sindaco
di Offagna. Indagano i carabinieri

MINACCE - Alessandro Desideri l'ha trovato stamattina sotto il tergicristallo dell'auto posteggiata in piazza della Contesa e l'ha consegnato con un esposto ai militari. "Spero che sia uno scherzo anche se il clima in questi giorni non può definirsi sereno o tranquillo in paese per la vicenda del commissariamento Pro Loco. Mai subite intimidazioni o pressioni"
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Il biglietto con la minaccia di morte scritta in inglese, ritrovato stamattina sul’auto dall’ex vice sindaco di Offagna, Alessandro Desideri

Scherzo di cattivo gusto o messaggio minatorio? Non è rassicurante trovare sotto al tergicristallo della propria auto un biglietto sbiadito dalla pioggia con su scritto “I kill you’ (ti uccido). Una frase da far raggelare il sangue che ha consigliato, stamattina, all’ex vice sindaco di Offagna, Alessandro Desideri di consegnare subito ai carabinieri lo scritto anonimo vergato su un foglietto, per far aprire le indagini e smascherare l’autore del gesto intimidatorio, passibile del reato di minacce aggravate da scritti anonimi. Non si può contare su filmati di spycam perché in piazza della Contesa, dove era posteggiata l’auto, non ce ne sono. La vicenda potrebbe però stagliarsi sullo sfondo delle polemiche scaturite dal commissariamento per i bilanci in rosso della Pro Loco di Offagna che aveva chiamato a giustificarsi l’ex vice sindaco nel botta e risposta tra i nuovi ed i vecchi amministratori del borgo medievale. E per fugare ogni dubbio i militari approfondiranno i contorni della vicenda.

Alessandro Desideri (a sinistra) con Francesco Comi

“Non sono in grado di valutare la gravità del fatto ma spero vivamente che si tratti di uno scherzo, di un ragazzata, nel dubbio però ho comunque presentato un esposto ai carabinieri. – racconta Alessandro Desideri che oggi siede come consigliere comunale sui banchi di minoranza- Il clima in questi giorni non può definirsi sereno o tranquillo in paese, anche se sono passati ormai due anni dalla elezioni comunali. Mi sembra un po’ strano, questo biglietto. Non ho mai ricevuto minacce o pressioni su nessun fronte, non ce ne sarebbe stato motivo, pertanto non lo ricollego ad alcun episodio. Anzi, credo di essere stato esaustivo sulla questione della Pro Loco chiudendo le polemiche. Stamattina, quando sono uscito di casa con mia moglie per andare al lavoro, ho trovato quel biglietto sull’auto. Non è stato affatto piacevole leggerlo, ne’ per me, ne’ per la mia famiglia”.

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