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Bici Plan e Ciclovia Adriatica,
anche Jesi pensa
alla mobilità sostenibile

PISTE CICLABILI - Martedì scorso si è riunita la terza commissione consiliare con i tecnici per discutere dell'argomento caldeggiato e sostenuto dal comitato 'Jesi in Comune'
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Un incontro sicuramente utile quello di martedì 13 febbraio con la terza commissione consiliare, sul tema della Mobilità Sostenibile. Oltre ai membri di maggioranza e opposizione – unica assente la Gregori della Lega Nord – sono intervenuti il vice comandante della Pm, Peroni, l’architetto Brunelli, progettista del Distretto Cicloturistico della Vallesina e del tratto comunale della Ciclovia Adriatica, Giorgio Federici del Bike Team Jesi, Maurizio Rinaldi di Trek e Bike e l’architetto Cinti dell’Ufficio tecnico del Comune di Jesi. “È stato mostrato innanzitutto il piano complessivo del Bici Plan, – spiega in una nota il direttivo del Comitato Jesi in Comune – ponendo l’attenzione sia sugli ultimi interventi effettuati sia su quelli di prossima realizzazione; si è parlato poi del progetto sui percorsi casa-scuola e casa lavoro, che in parte consisteranno nella realizzazione di piste aggiuntive a quelle previsti dal Bici Plan, e infine del tratto nel nostro territorio che andrà a far parte della Ciclovia Adriatica, raccordandosi poi con i tracciati extra-urbani già esistenti. I prossimi tratti ciclabili di cui presto potremo beneficiare riguardano pertanto 1) l’Asse Sud, con il prolungamento delle piste recentemente realizzate nel quartiere Prato verso Piazzale San Savino e il torrente Granita, per poi connettersi in futuro con Viale Don Minzoni, e 2) Viale Martin Luther King e Viale Verdi, nel tratto compreso tra il Liceo Scientifico Da Vinci e i Giardini.il comitato direttivo di Jesi in Comune”.

Il comitato ha chiesto innanzitutto chiarimenti “su tempistiche e priorità. – prosegue la nota stampa – Per le prime, purtroppo non è possibile avere una risposta chiara, in quanto molto dipende dai fondi ottenibili per la realizzazione dei nuovi tracciati: per forza di cose, la realizzazione del Bici Plan sarà un progetto a lungo termine. In quanto alle priorità, oltre ai tratti di cui sopra, abbiamo sottolineato l’importanza di realizzare tracciati anche lungo l’Asse Nord, ovvero Viale del Lavoro e soprattutto Viale della Vittoria – collegamento cruciale per la mobilità ciclabile dalla “Jesi bassa” alla “Jesi alta”, in quanto unica via con una pendenza affrontabile anche dai ciclisti meno allenati – e in Via Marconi, così da consentire agli abitanti di Minonna di raggiungere il centro senza necessariamente prendere l’auto e senza rischiare la pelle. Abbiamo poi ribadito l’importanza di investire nella promozione dei tracciati urbani e extra-urbani finora realizzati – così da incrementare l’uso degli stessi da parte dei residenti e anche dei turisti – mediante l’installazione di adeguata cartellonistica riportante indicazioni, mappe e tracciati. Meglio qualche pista ciclabile in meno, ma sfruttate da un numero maggiore di ciclisti. Non solo promozione, ma anche sicurezza, anche in questo caso con idonea segnaletica ma anche con un incremento degli attraversamenti ciclabili, al momento scarsi, in corrispondenza degli incroci. Un intervento questo, richiesto anche per il recente tratto realizzato in Via XXIV Maggio, oggetto di numerose polemiche e sul quale continuiamo ad avere diverse perplessità: probabilmente realizzare una pista separata dall’area pedonale, magari rinunciando ad alcuni parcheggi, sarebbe stata una soluzione forse impopolare inizialmente, ma sicuramente migliore”.

C’è la speranza di un confronto costruttivo come quello che è stato svolto questa settimana possa proseguire e “che la condivisione di informazioni e proposte possa diventare sempre più ampia. – conclude il comunicato stampa di Jesi in Comune – Potremo anche avere opinioni differenti su alcune delle soluzioni adottate – nella progettualità c’è ancora molto da sviluppare, secondo noi – ma abbiamo riscontrato nelle persone promotrici dell’incontro una convinzione e un interesse serio e concreto a sviluppare il progetto del Bici Plan, che anche Jesi in Comune sostiene convintamente. Vogliamo contribuire a superare le criticità e le resistenze ancora presenti: ci è stato proposto di segnalare puntualmente possibili migliorie, cosa che sicuramente faremo, e diamo sin d’ora la nostra disponibilità a discutere anche del futuro del servizio di bike sharing, tema rimasto in sospeso. Le piste ciclabili vengono percepite da molti come una scocciatura inutile, che “ostacolano” il passaggio delle auto, uno spreco di soldi, qualcosa che non viene utilizzato da nessuno. E invece, secondo noi, è un progetto di importanza primaria, necessario come non mai oggi che la nostra città è invasa dalle auto, sempre più numerose e sempre più utilizzate anche quando le alternative a disposizione sono molte e migliori. Esempi positivi e concreti ne abbiamo non solo all’estero, ma anche a due passi da casa: la bici non è un qualcosa che “disturba” il traffico automobilistico, ma un’alternativa pulita, salutare e sostenibile ad esso, e alla quale è ora di dare la priorità”.

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