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Fallisce la spaccata da ‘Sinergy’,
banditi inseguiti nella notte
Stura: «Vivo male: cambio attività»

OSIMO - Terzo colpo, stanotte, sventato nel punto vendita di elettrodomestici e high tech a Padiglione di Osimo. I tre incappucciati si sono dileguati verso Polverigi a bordo di una Mini Cooper rubata in precedenza nella stessa frazione. Intercettati dai carabinieri alla Coppa, sono spariti fuggendo a piedi per campi. Solo amarezza nelle parole del titolare
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L’ingresso del negozio Stura di Padiglione preso a picconate stanotte

Speravano forse di essere più fortunati e di portarsi a casa un bottino di apparecchiature hi tech con telefonini di ultima generazione, Ipod e altri gadget tecnologici, i ladri che stanotte hanno cercato di entrare nel negozio ‘Sinergy’-Stura Elettrodomestici di Padiglione. Invece la spaccata è fallita grazie all’impianto di sicurezza e al nebbiogeno che il titolare, Rossano Stura, aveva montato dopo i precedenti furti subiti. I tre incappucciati sono arrivati in via Arno poco prima delle 3.30 di oggi, a bordo di una Mini Cooper rubata nella stessa frazione di Osimo. Dopo aver scavalcato il cancello e preso a picconate l’ingresso e la vetrata, è scattato il sistema anti-intrusione e il comando è stato costretto a battere ritirata proprio mentre Stura ed un vicino, svegliati dall’allarme arrivavano davanti al negozio. Tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere del circuito della videosorveglianza.

Quell’auto con i tre individui, dal volto camuffato sotto il cappuccio delle felpe, si è dileguata verso Polverigi ma è stata subito segnalata ai carabinieri. La pattuglia dei militari di Agugliano, che si trovava in zona, è riuscita a intercettarla all’altezza della Coppa. E’ scattato un inseguimento nel buio della notte ma ad un certo punto i tre i banditi hanno abbandonato la vettura rubata sul ciglio della strada e si sono dati alla macchia fuggendo per campi. Hanno così fatto perdere le loro tracce. L’auto è stata recuperata e sarà restituita alla proprietaria dopo i rilievi scientifici. Il colpo sembra avere delle forti assonanze con quello messo a segno lo scorso week end a Jesi nel negozio ‘Computer World’. Nelle parole di Rossano Stura solo amarezza. “Sto pensando seriamente di vendere la mia merce on line e di chiudere l’attività – racconta- Oggi dò lavoro a 10 famiglie ma per noi commercianti non c’è tutela. Ho approntato tutti i sistemi di sicurezza per proteggere il mio negozio, pago il 70 % di tasse allo Stato ma è la terza volta che arrivano i ladri nel mio punto vendita. Vivo davvero male: non dormo temendo che possa succedere di nuovo e sono costretto a restare a casa. Sono io il vero recluso, quasi si sono invertiti i ruoli. I carabinieri fanno quello che possono ma anche se arrestano qualcuno, il giorno dopo viene di nuovo rimesso in libertà e ricomincia a delinquere. E siccome credo che in futuro sarà sempre peggio, mi dispiace ma dovrò cominciare  a valutare di cambiare attività”.

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