Arbitro preso a pugni,
calciatore squalificato per tre anni

I carabinieri intervenuti alla stadio Dorico
Aveva aggredito il direttore di gara con due cazzotti dopo l’espulsione ricevuta: maxi squalifica per Mihai Coman, attaccante della squadra L’Aquila, militante in Terza Categoria. Il numero dieci dei rossoneri dovrà stare lontano dai campi per tre anni, fino all’11 aprile 2021. Così ha deciso il giudice sportivo che ha anche decretato una multa di mille euro per la società e la vittoria a tavolino per 3-0 in favore del Piano San Lazzaro, il team che sabato scorso giocava allo stadio Dorico contro l’Aquila. Il punteggio era sull’1-1 al momento della follia di Coman, 29enne romeno al primo anno con l’Aquila. Tutto è successo al ventiduesimo del secondo tempo. Ecco quanto scritto dal giudice sportivo: “Il giocatore Coman Mihai, tesserato per la società L’Aquila prima insultava l’arbitro poi si avvicinava allo stesso colpendolo con un pugno alla mascella destra; l’arbitro,comprensibilmente scosso dal dolore e dalle conseguenze anche emotive del colpo subito, decretava la sospensione definitiva della gara. Al triplice fischio il Coman riusciva a divincolarsi da alcuni suoi compagni e, reiterando nelle offese, sferrava un altro pugno all’arbitro colpendolo allo zigomo sinistro facendolo barcollare”. Il fischietto, un 18enne anconetano, era stato trasportato al pronto soccorso di Torrette e dimesso con 10 giorni di prognosi. Per il giudice sportivo, l’episodio non sarebbe stato segnato da un gesto d’impeto, ma volontario e finalizzato a “ledere l’integrità fisica dell’arbitro”.
Tira fuori il rosso e viene picchiato da un giocatore: arbitro ko allo stadio Dorico
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