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Anconitana, poker ai Portuali
davanti alle vecchie glorie
Pressing su Malagò e ritorno al Dorico

CALCIO – Sul campo i biancorossi di Lelli mettono a segno il terzo poker consecutivo, stavolta tocca ai Dockers capitolare. Sugli spalti, tifosi in festa con i grandi della storia dorica come Gigi Simoni e Zigo Zago Zandegù. Il sindaco Mancinelli annuncia le prossime mosse: ecco cosa prevede il progetto di ristrutturazione per l'impianto sportivo del viale della Vittoria e i contatti con la Figc per tentare il doppio salto di categoria in Eccellenza, senza passare dalla Promozione
domenica 13 maggio 2018 - Ore 10:00
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Foto di Roberto Bruni

di Giuseppe Giannini

Terzo poker consecutivo dell’Anconitana a cui basta un tempo per regolare la pratica Portuali (4-1 il finale). All’andata la stracittadina si chiuse con un roboante 4-4. Un risultato figlio di un vero derby con tanti tifosi al seguito dei Dockers che per la prima volta ospitavano i dorici nel loro Del Conero. Ma questa volta lo stadio era tutto biancorosso per la festa promozione con le vecchie glorie. Gremito dalle gradite presenze dei baby calciatori del vivaio fresco degli accordi stretti con Giovane Offagna San Biagio e Ponterosso. Standing ovation per Gigi Simoni, mister della seconda promozione in serie A. Presenti anche gli ex Arno, Giampaoli, Zandegu’, Vettore, De Falco, Malavenda, Serrani, Cannarozzo, Ballardini, Bizzarri e lo storico medico dei dorici Remo Gaetti. Questa volta Davide non ha fermato Golia e neanche il gol del 3-1 arrivato al termine della prima frazione è riuscito a riaprire il discorso. Troppo forte e concentrata anche se ampiamente rimaneggiata la squadra di Lelli che con una doppietta di Apetzeguia firmata a metà del primo tempo avevano già messo una seria ipoteca sul risultato. La sforbiciata del difensore Rossi su corner ha spento infine le ultime speranze dei Portuali che dopo aver segnato il gol della bandiera con Gatti si sono dovuti arrendere definitivamente al gol di Pucci nella ripresa. Non poteva essere altrimenti in una giornata di festa per il calcio anconetano dato per spacciato a fine della scorsa estate e poi risorto grazie al presidente Stefano Marconi. Una campionato stravinto in Prima Categoria nell’indifferenza di una città a cui intanto è stata restituita la dignità. E se anche ci vorranno anni per tornare nei palcoscenici più consoni alla storia e al blasone del club va ricordato che il peggio del peggio questa maglia e i suoi tifosi lo hanno vissuto nel recente passato.

Il presidente Stefano Marconi con le vecchie glorie, il ds Giuliano Santinelli, De Falco, Cannarozzo, Antonio Vettore, Gaetti, Gigi Simoni e Giampaolo Giampaoli

A causa della scellerata gestione dei tifosi il gioiellino creato da Andrea Marinelli è finito nelle mani di figure che mai sarebbero dovute passare da Ancona. Hanno fatto danni a trecentosessanta gradi. Oltre ai vergognosi risultati sportivi hanno anche dato il colpo di grazia ad una passione già provata dai fallimenti e dalle conseguenti vertiginose cadute verso il basso.

Oggi invece chi c’era può sicuramente guardare al futuro con maggiore serenità. Anche perché nella conferenza stampa tenuta prima dell’ultima gara casalinga della regular season il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli (presenti anche il Presidente Marconi, l’assessore allo sport Andrea Guidotti, il vice sindaco Pierpaolo Sediari e il vice presidente dorico Robert Egidi) ha ribadito i buoni rapporti tra amministrazione e società presentando un progetto per il restyling dello stadio Dorico e il piano per il doppio salto. Casa Ancona nell’impianto del Viale della Vittoria e i contatti col presidente del Coni Malagò e con l’attuale commissario della Figc Fabbricini sulla possibilità di una deroga alle normative per l’Anconitana, così da poterla inserire in Eccellenza già dalla prossima stagione.

Sediari, Guidotti, Mancinelli, Marconi e Egidi alla conferenza stampa a margine della partita

Con ordine. Sul Dorico con l’Amministrazione che dopo l’incontro avuto in settimana in Sovrintendenza, nel quale non sono emersi vincoli particolari sul vecchio stadio, ha annunciato per il 2019, se non dovessero sorgere intoppi burocratici, l’avvio dei lavori. Già stanziati in bilancio 1,5 milioni. Nel progetto la realizzazione di un nuovo manto, non più d’erba ma in sintetico, del campo di calcio a undici e il rifacimento del campo di calcio a cinque, degli spogliatoi e della tribuna coperta da oltre mille posti. Giù la gradinata per far posto a parcheggi sovrastati da strutture per attività commerciali e riqualificazione della curva. Tra le ipotesi anche la copertura del campetto da basket della Stamura. Poi la Mancinelli ha sorpreso tutti raccontando di aver avuto un primo abboccamento con Malagò e Fabbricini. Quest’ultimo i primi giorni di giugno potrebbe addirittura essere in città. Ma la strada sembra tutta in salita. Nessun interlocutore ufficiale invece stando a Marconi sulla possibilità di una fusione, o dell’acquisizione del titolo sportivo, per disputare l’Eccellenza.

ANCONITANA 4

PORTUALI ANCONA 1

ANCONITANA (4-3-3): Lori 6 (41’ st Ruspantini sv); Della Spoletina 7, Colombaretti 6,5, Rossi 8, Polenta 6; Pucci 7,5, Marengo 6,5 (34’ st Fabrizi sv), Massei 7; Fernandes Cardoso 6,5 (19’ st Strano 6), Mastronunzio 6,5, Apezteguia 8. A disp. Mandorino.

All. Lelli 8

PORTUALI ANCONA (4-2-3-1): Occhiodoro 6,5; Amico 5, Ulisse 5, Zagaglia 5, Pierdica 5 (16’ st Traversa); Tunnera 6(12’ st Mattia Casaccia 6), Vergani 6; Bellavigna 5,5 (30’ st Angioletti sv), Saracini 6 (16’ st Rossetti), Gatti 6,5 ; Canda 5,5 (36’ st Giacchetta sv). A disp. Pizzichini, Matteo Casaccia.

All. Ceccarelli 6

ARBITRO: Clementi di Ancona 6

RETI: 22’ pt e 30’ pt Apezteguia, 42’ pt Rossi, 45’ pt Gatti, 38’ st Pucci.

NOTE: spettatori 1100 circa, di cui 373 paganti; ammoniti Mastronunzio e Marengo; corner 8-2; recupero 2’pt e 4’st;

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