Conerobus, più capitale privato
ma i soci pubblici ‘comandano’
Passerà anche attraverso una ristrutturazione della sua compagine sociale il futuro di Conerobus, con la quota pubblica però che resterà maggioritaria nel capitale. Il concetto è stato ribadito anche questa mattina dal vice sindaco Giovanni Zinni durante i lavori della III Commissione consiliare che ha approvato a maggioranza la proposta di delibera sugli indirizzi per la composizione del capitale della società di trasporto pubblico locale. L’atto approvato dalla Giunta comunale apre alla possibilità di un maggiore coinvolgimento di partner privati e Zinni ha voluto mettere subito in chiaro il perimetro dell’operazione, rassicurando sulla tenuta del controllo pubblico sull’azienda che gestisce il Tpl.
«Questa delibera integra la precedente e fa rimanere il capitale pubblico al 51% della proprietà del vettore. Nasce da una dialettica avvenuta fra i soci pubblici e soci privati esistenti, che hanno manifestato la volontà di poter avere una maggiore attenzione, come la normativa consente, a un’apertura al libero mercato» ha sottolineato il vice sindaco con delega la Bilancio. Verrà quindi permesso l’ampliamento delle quote dei soci privati fino a un massimo del 49% del capitale. E’ prevista una fase di ascolto privilegiata per i soci privati già esistenti che avranno l’opportunità di formulare proposte articolate per un aumento del capitale sociale, funzionali anche al finanziamento del patrimonio aziendale. «Con questa delibera diamo l’opportunità ai soci privati di mettersi in ballo» ha evidenziato. La porta non è chiusa però a nuovi interlocutori, perché qualora le proposte attuali risultassero insufficienti o non venissero presentate, il Comune procederà con un bando di gara per cercare nuovi partner.
La delibera, che sarà portata al voto del Consiglio comunale di lunedì prossimo, recepisce anche la la perizia giurata che ha quantificato il valore di Conerobus intorno ai 4,4 milioni di euro secondo i metodi contabili e patrimoniali analizzati. «La perizia ci consente di poter chiedere anche un sovrapprezzo al socio privato» è stato chiarito, garantendo che l’ingresso di capitali avvenga alle condizioni corrette. Zinni ha infine ricordato che anche questa azione strategica si inserisce in un percorso di risanamento finanziario più complesso e che l’Amministrazione comunale sta lavorando «per portare i conti di Conerobus al pareggio entro il 2026. Le stime sono a pareggio e si sta attuando il piano con l’esperto della composizione negoziata della crisi del tribunale per andare verso un rilancio in previsione della gara del servizio di Tpl».
(Redazione CA)
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