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Frana di Posatora,
Tombolini: «Si muove e nessuno controlla»
Mancinelli: «Sciacallaggio elettorale»

ANCONA – Botta e risposta tra candidati sindaco sulla frana Barducci. Tombolini: «Movimenti come nel 1982 e il Comune ha dismesso i controllia». Dura la replica del sindaco: «Allarmismo ingiustificato, è un irresponsabile»
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Il sistema di monitoraggio frana a Posatora

La centrale del monitoraggio frana

 

La grande frana finisce al centro della campagna elettorale, e ci finisce nel peggiore dei modi, diventando argomento di polemica. Il candidato sindaco del centrodestra e delle civiche Stefano Tombolini lancia l’allarme, il sindaco uscente Valeria Mancinelli replica duramente, rassicura sulla sicurezza di Posatora e lo accusa di essere un irresponsabile. Martedì pomeriggio alle 18 l’incontro, già in programma, nella ex sede di Circoscrizione a Torrette del sindaco con i residenti della zona, ma di certo le parole di Tombolini saranno al centro del dibattito.

L’accusa è grave. “La grande frana continua a muoversi, ma chi la controlla?” si chiede Tombolini.

Stefano Tombolini

“In seguito alle intense piogge di marzo, la colonna multipara metrica (profonda 90 metri) posta sul fianco del cimitero di Posatora ha registrato un segnale di movimento in accelerazione a 20 metri di profondità. Movimento di circa 2 metri in poco tempo verso nord – scrive Tombolini -. Tale movimento è sicuramente consono e rapportabile agli spostamenti registrati nel dicembre del 1982 quando la frana poi degenerò in spostamenti anche di cinque metri nella zona a valle, sulla via Flaminia distruggendo il quartiere di Borghetto e dissestando tutta la via ferroviaria”. Il candidato sindaco accusa dunque il Comune di aver smantellato l’ufficio comunale preposto ai controlli, di aver cancellato ogni spesa dal bilancio per il controllo, in cambio di un appalto da 18 mila euro allo studio tecnico di Ricaldone (in provincia di Alessandria), incaricato di fornire un report ogni due mesi sull’attività della frana. “Ecco, pur senza voler fare del becero allarmismo pre elettorale ma avendo a cuore la tranquillità dei quartieri interessati, dinanzi ad una situazione emergenziale di questo tipo le misure da adottare dovrebbero essere ben altre” attacca Tombolini.

 

Critiche a cui replica punto su punto Mancinelli. Il sindaco dichiara che il responsabile del servizio frana è l’ingegnere Di Gioia, in sostituzione del geologo Cardellini passato alla Regione. La consulenza ai privati sarebbe stata estesa per avere anche un’interpretazione e quindi un’analisi dei dati rilevati. Mancinelli infine ricorda l’installazione della quinta colonna, circa un mese fa, dal costo di 300mila euro del sistema di monitoraggio di movimento della frana che si estende su Posatora. Infine, il sindaco rassicura sulla tenuta del frana Barducci: anche quando si sono sciolte le abbondanti nevicate di marzo e su tutto il territorio provinciale era in vigore l’allerta idrogeologica della protezione civile, il rischio non è mai passato dal “codice giallo” al “codice arancio”, ovvero non è mai stato necessario diramare un preallarme alla popolazione residente, che può portare anche all’evacuazione. Da ultimo, il sindaco rimarca il progetto del lungomare nord, che con l’interramento del piede della frana consentirà l’installazione di un nuovo sensore di monitoraggio anche in mare. “Quello di Tombolini è un comportamento irresponsabile: diffondere notizie allarmistiche crea timore nelle persone e preoccupazioni sul valore degli immobili. E’ una vera operazione di sciacallaggio a fini elettorali che non merita nemmeno di essere presa in considerazione” contrattacca Mancinelli.

Foto storica del 1982

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