Piano triennale del porto,
Silvetti e Vichi plaudono a dragaggi:
«Uniti per una città più moderna e sostenibile»
Fondali più profondi per le grandi navi, investimenti sulla transizione ecologica e una nuova integrazione tra lo scalo e il tessuto urbano in vista dell’appuntamento del 2028 come Capitale della cultura. Il sindaco Daniele Silvetti e il rappresentante del comune nel comitato di gestione del porto Matteo Vichi esprimono piena soddisfazione per l’approvazione del bilancio di previsione e degli indirizzi strategici del nuovo Piano operativo triennale (Pot).
Il documento conferma interventi cruciali tra cui l’ampliamento delle banchine, l’ottimizzazione dei traffici ro-ro e passeggeri e la definizione di una tabella di marcia per la riconversione del porto storico. Un traguardo centrale è rappresentato dall’avvio dei dragaggi, che porteranno i fondali fino a 14 metri di profondità consentendo l’approdo di imbarcazioni con pescaggio maggiore. Sul fronte ambientale il piano fissa obiettivi triennali per la riduzione delle emissioni, l’efficientamento energetico e il cold ironing.
Spazio anche al rilancio economico e sociale grazie alle concessioni trentennali per la nautica di lusso nell’area dell’ex Tubimar e al nuovo ristorante al mercato ittico, pensato per unire la tradizione della pesca a funzioni aperte alla città. «La collaborazione tra comune e autorità di sistema portuale si sta consolidando – sottolineano Silvetti e Vichi – ed è la condizione necessaria per costruire un porto più competitivo e una città più moderna e sostenibile».
Scalo dorico, al via il maxi piano di rilancio: dragaggi, nuova cantieristica ed ex Tubimar
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