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Tenta il blitz armato a casa del vicino:
condannato ex scout

ANCONA - All'epoca della tentata irruzione, l'uomo - un 30enne anconetano - era stato arrestato dai carabinieri che gli avevano sequestrato un coltello e alcuni grimaldelli. Aveva patteggiato la pena di un anno per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e violazione di domicilio. Oggi si è conclusa le seconda parte del processo, dove l'uomo doveva rispondere del porto abusivo della lama
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Il tribunale di Ancona

 

Era stato visto dal vicino tentare di intrufolarsi nel giardino di casa sua, probabilmente con l’intenzione di rubare. Il presunto ladro, un 30enne anconetano ex scout, era stato arrestato dai carabinieri. La notte del 5 settembre 2013 lo avevano trovato con un pugnale dall’impugnatura di legno e dalla lama di circa venti centimetri e un astuccio con dei grimaldelli all’interno. Il 30enne era finito in tribunale e con le accuse di tentato furto in abitazione, violazione di domicilio e resistenza a pubblico ufficiale aveva patteggiato la pena di un anno di reclusione, tornando in libertà. Era rimasto fuori dal processo un capo d’imputazione: porto abusivo di armi o aggetti atti ad offendere, relativo al possesso del coltello. Il reato è stato giudicato questa mattina e per il creativo è arrivata una seconda condanna: 4 mesi di carcere, pena sospesa. Quello che gli investigatori avevano classificato come un tentato furto in abitazione era avvenuto in via Sparapani, in una villetta poco distante da casa dell’imputato. Il tentativo di intrusione era avvenuto attorno a mezzanotte. Il proprietario di casa aveva subito lanciato l’allarme, facendo scappare il ladruncolo. I militari lo avevano trovato mentre cercava di nascondersi dietro alcune siepi. Addosso, attaccato alla cintura, teneva un coltello in pieno stile “Rambo”. Sotto sequestro era finito anche un astuccio con alcuni grimaldelli da utilizzare, probabilmente, per aprire porte e finestre.

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