Scoppia un diverbio in un condominio di Fabriano, i carabinieri intervengono per gettare acqua sul fuoco ma il giorno dopo, uno degli abitanti del palazzo comincia a telefonare con insistenza alla centrale del 112 fabrianese. Telefonate mute o con strani rumori, a raffica. I militari ne hanno contate quasi cento in una sola mattinata. Squilli continui che hanno costretto i carabinieri di turno al centralino a interrompere a singhiozzo il loro lavoro per rispondere a quel contatto che certo non manifestava situazioni di emergenza, non chiedeva aiuto per urgenze e nemmeno semplici informazioni. Dopo un’indagine-lampo agli investigatori non è stato difficile risalire all’identità dell’utente telefonico, per scoprire, con disappunto, che si trattava proprio di una residente coinvolta in quel diverbio condominiale tra vicini di casa sedato il giorno precedente. Inevitabile la denuncia per interruzione di pubblico servizio che è piovuta, come una doccia fredda, in capo alla 46enne fabrianese con problemi di salute e già in terapia psichiatrica. I carabinieri hanno inoltre verificato che la donna non era nuova a questo genere di trovate, essendo in passato già stata segnalata per telefonate moleste.
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