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Alcool e microcriminalità, la questura
chiude due negozi al Piano

ANCONA - Le saracinesche sono state abbassate a due attività di piazza Ugo Bassi, colpite da un provvedimento emesso e firmato dal questore Oreste Capocasa a causa delle continue lamentele dei residenti, la vendita di alcolici oltre l'orario di chiusura e il ripetersi di situazioni di pericolo per tutta la comunità
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La polizia di fronte a uno dei due locali fatti chiudere dal questore

 

Negozi come punto di ritrovo di pluripregiudicati: interviene la questura e ne decreta la chiusura temporanea. Hanno le saracinesche abbassate da questa mattina due attività commerciali di piazza Ugo Bassi, una solamente adibita alla vendita di generi alimentari e bevande e l’altra che funge anche da phone center. Entrambi i negozi sono gestiti da stranieri e, stando a quanto rilevato dalla polizia, avrebbero venduto alcolici oltre l’orario di chiusura. I locali sono stati chiusi a seguito dell’applicazione del decreto emesso dal questore Capocasa ai sensi dell’art.100 del T.U.L.P.S. I due locali, da tempo, sono stati oggetto di controllo da parte degli uomini delle Volanti, in quanto ritrovi abituali di persone pregiudicate e dedite all’abuso di sostanze alcoliche. Inoltre, gli esercizi sanzionati sarebbero stati teatro di episodi di microcriminalità. La temporanea chiusura è stata prevista per 15 giorni dalla data odierna con il fine di evitare il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale e, nel contempo, prevenire il reiterarsi di situazioni culminanti in una serie di reati.

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