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Grotte del Campana, maggioranza divisa
Ok alla nuova Fiera di San Giuseppe

OSIMO - Approvata con il voto del sindaco e della presidente del consiglio la mozione delle liste civiche sull'apertura del nuovo percorso ipogeo. Lo studio dell'Univpm ha suggerito però visite con non più di 20 persone perchè i bassorilievi si stanno sgretolando. Alcuni consiglieri del Pd e di Energia Nuova spingono per il tour turistico con realtà virtuale. Niente più 'cineserie' tra le bancarelle delle feste patronali: a settembre la gestione, in via sperimentale, sarà affidata a un'organizzazione di settore
mercoledì 11 luglio 2018 - Ore 22:55
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La Sala Gialla di Osimo (foto Giusy Marinelli)

Vittorio Sgarbi nelle grotte di Palazzo Campana

Approvata, oggi pomeriggio nella Sala Gialla, la mozione dei consiglieri delle Liste civiche sull’apertura grotte di Palazzo Campana grazie anche al voto del sindaco ma l’argomento divide la maggioranza osimana. In aula Simone Pugnaloni ha ribadito la volontà del Comune di acquistare dal demanio le grotte con i bassorilievi di Palazzo Campana e di aprire anche quelle sotto l’Episcopio, al Duomo. Ma un studio dell’Univeristà Politecnica delle Marche ha messo in guardia dal possibile deterioramento delle figure scolpite nel tufo che per le infiltrazioni d’acqua, le variazioni al microclima e soprattutto l’umidità, negli ultimi 10 anni hanno cominciato a sgretolarsi. Gli studiosi dell’ateneo dorico non hanno precluso le visite turistiche ma hanno suggerito di non far entrare più di 20 visitatori alla volta e comunque non tutti i giorni. I consiglieri Invernizzi, Flamini (entrambi del Pd) e Migliozzi (Energia Nuova) hanno sottolineato come sia prioritaria la conservazione prima che la fruizione di questi ipogei artistici. In occasione del Giro d’Italia, l’Università di Camerino, presente con il suo video mapping, ha svolto un rilievo 3D nelle grotte di Palazzo Campana con l’intenzione proprio di ricostruirne l’immagine al computer. Hanno invitato pertanto anche il sindaco alla cautela e a studiare un progetto che salvaguardi il bene prima di renderlo visitabile, magari come primo passo valutando proprio un progetto di realtà virtuale che permetta a chiunque di visitare i cunicoli sotto Palazzo Campana senza però entraci. Il sindaco Ha invece spostato l’ipotesi progettuale di aprire le grotte con gruppi contingentati e comunque dopo un’attenta analisi. Su 21 presenti, i 13 sì in sede di voto (quelli compatti delle minoranze più l’ok del sindaco, del consigliere Capotondo e della presidente Andreoni) hanno permesso l’approvazione della mozione. In maggioranza si sono invece astenuti i consiglieri Campanari, Canapa, Gallina Fiorini, Maggiori e Sabbatini e hanno espresso voto contrario i consiglieri Invernizzi e Migliozzi.

La fiera di San Giuseppe nelle passate edizioni

LA FIERA DI SAN GIUSEPPE CAMBIA VOLTO – Altro punto all’ordine del giorno molto è stato quello della sospensione per un anno dell’articolo del regolamento comunale che permette di organizzare a settembre la fiera elle festività patronali di Osimo. Da tempo questo appuntamento con le bancarelle è sottotono. Il vice sindaco Mauro Pellegrini ha illustrato le criticità di quello che viene considerato dalla città un evento tradizionale ed ha proposto di sospendere il regolamento derogando alla giunta comunali di individuare, in via sperimentale e solo per quest’anno, un’organizzazione specializzata che possa rilanciare la Fiera di San Giuseppe. I tre giorni della Fiera ogni anno sono state ‘intralciati’ dalla compresenza della gara ciclistica che blinda il centro storico ai visitatori e nel tempo la qualità delle proposte è scaduta. “Ci sono troppe cineserie, è una delle critiche che vengono mosse.Ci sono fiere concorrenti nelle stesse giornate e poi è difficile gestire gli spazi nelle piazze del nostro centro storico” ha rimarcato Pellegrini. “Oggi anche l’organizzazione di una fiera conosce un suo settore. – ha ricordato – La fiera di Jesi forse rappresenta l’eccezione, per il resto tutti i Comuni della provincia per organizzare fiere si affidano a una pianificazione preventiva che diversifichi aree e spazi. Analizzati i problemi logistici del nostro centro storico, abbiamo pertanto individuato come soluzione quella di sospendere il regolamento comunale, per sperimentare quest’anno un cambiamento, una nuova formula di fiera, affidandola ad un’organizzazione. Questo non significa che aboliremo la fiera regolamentare. La fieretta vi garantisco che ci sarà e speriamo che sia anche di qualità migliore” ha assicurato il vice sindaco.

Dopo aver chiesto un parere al segretario comunale sulla legittimità di questa deroga, la consigliera Giacchetti (Liste civiche) ha eccepito che la sospensione di un articolo del regolamento votato dal Consiglio, permetteva in modo inusuale alla giunta di deliberare su un argomento di spettanza consiliare. Il consigliere Scarponi (liste civiche) ha apprezzato che la maggioranza ha fatto proprio il suo suggerimento di non far convivere la fiera con la corsa ciclistica e ha rinviato il suo giudizio nel merito all’esito dell’esperimento. La consigliera Mariani (Gruppo misto) ha invece rigettato la proposta con voto negativo, ricordando che il consiglio comunale che è organo di indirizzo politico e di controllo e che la maggioranza non ha proposto alcuna soluzione concreta e alternativa alla Fiera di San Giuseppe anzi lasciando, con quella deroga, alla giunta carta bianca. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Pasquinelli (Territorio e Comunità) e la consigliera Bordoni (liste civiche) che nel suo intervento ha ricordato come il rinvio per pioggia dello spettacolo di Lillo e Greg, alle feste patronali 2017, sia stato emblematico di una gestione sempre più peggiorativa delle feste patronali. La proposta di maggioranza di affidare la Fiera a un’organizzazione di settore è passata con 13 voti (Pd e Energia Nuova), 4 contrari (Gruppo Misto e Territorio e Comunità) e 4 astenuti (liste civiche).

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