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Indagò sul caso Morosini,
Valentina D’Agostino è il nuovo
procuratore aggiunto di Ancona

TRIBUNALE - Si è insediato ufficialmente questa mattina il nuovo magistrato della procura dorica che lo scorso agosto aveva già accolto il nuovo procuratore capo: Monica Garulli. Nel 2012 aveva aperto un fascicolo sulla morte in campo del calciatore deceduto a 25 anni
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Valentina D’Agostino

 

È Valentina D’Agostino il procuratore aggiunto di Ancona. La cerimonia si insediamento è avvenuta questa mattina in tribunale alla presenza di tutti i magistrati del palazzo di corso Mazzini. Presente anche il procuratore dei Minori Giovanna Lebboroni e quello della procura di Pesaro Cristina Tedeschini che, con la D’Agostino, aveva lavorato a Pescara. Proprio dall’Abruzzo, dove aveva la funzione di sostituto, viene il nuovo braccio destro del procuratore capo Monica Carulli, insediatasi lo scorso primo agosto (leggi l’articolo). Tra le inchieste che hanno riguardato la D’Agostino spicca quella sul caso della morte del calciatore Piermario Morosini, deceduto sul campo del Pescara nell’aprile del 2012. Per il nuovo magistrato, classe 1969 e originario di Cerignola, anche un’esperienza nel 2014 al Consiglio d’Europa di Strasburgo per lavorare a un costante monitoraggio dei fenomeni corruttivi. “Questo momento – ha detto oggi – segna una tappa importante del mio percorso professionale. Non ho una conoscenza diretta dei tribunali marchigiani ma so che la qualità e gli impegni di questi uffici sono alti. Certo, ci sono alcune criticità, come ad esempio la carenza d’organico e noi magistrati non abbiamo la bacchetta magica per risolverle. Ma con il dialogo, l’ascolto e la capacità di avere obiettivi comuni penso si possa fare molto”.

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