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Conto prosciugato,
truffata la scuola calcio

ANCONA - Il 12 novembre 2013 dieci mila euro erano stati tolti dal conto della Giovane Ancona per rafforzare le carte di credito di tre persone. Due di queste sono finite a processo con l'accusa di ricettazione
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Foto d’archivio

 

Truffata l’associazione sportiva Giovane Ancona: conto corrente prosciugato di 10 mila euro. La frode informatica, che aveva permesso di avere accesso al conto postale della società sportiva, era andata in scena il 12 novembre 2013. Quel giorno mani ancora oggi ignote avevano eseguito tre bonifici del valore ognuno di circa 3 mila euro. I soldi erano stati fatti approdare nei conti di tre uomini, residenti a Cosenza, Reggio Calabria e Catania. La somma totale, alla fine del complesso raggiro, era finita nelle mani del truffatore, dato che aveva anche avuto il tempo di clonare le carte di credito dei tre meridionali, prendendosi circa i 10 mila euro estrapolati dal conto della Giovane Ancona. Se il truffatore l’ha passata liscia, perchè non è mai stato identificato, nei guai ci sono finiti due dei tre beneficiari dei bonifici. Ovvero: un catanese di 36 anni e un cosentino di 45 anni. Entrambi, che non avevano denunciato l’arrivo del bonifico sospetto, sono imputati per ricettazione. La posizione del terzo, che invece si era subito rivolto alle forze dell’ordine per i 3 mila di ignota provenienza, è stata invece stralciata. Gli imputati erano entrati in contatto con il mago dell’informatica attraverso un annuncio di lavoro sul web. Il truffatore si era finto imprenditore alla ricerca di dipendenti. Alla corte dell’uomo, sempre per via telematica, si erano presentati il 36enne e il 45enne con tanto di coordinate bancarie per farsi in futuro accreditare lo stipendio. Proprio per questo, all’autore della frode era stato possibile far veicolare i 10 mila euro della Giovane Ancona nei conti dei due imputati. La sentenza del processo il 28 febbraio.

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