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Da tempio del wellness
a bomba ambientale e del degrado

ANCONA – Benvenuti all'ex Extasy: le piscine ci sono ancora sei anni dopo la chiusura, ma oggi sono piene di insetti. I 15mila metri quadri del centro sportivo della Baraccola è diventato terra di incursioni di vandali, sbandati e scritte che inneggiano ai riti satanici Fotogallery
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Da tempio del wellness a bomba ambientale e centro del degrado. Benvenuti all’ex Extasy della Baraccola, il centro fitness da 15mila metri quadri su due piani, con palestre, piscine e negozi. Una piccola “miniera d’oro”, come la descriveva lo stesso proprietario Roberto Busco , che poteva vantare ben 5mila iscritti e 80 posti di lavoro diretti. Le immagini di oggi raccontano tutt’altra realtà: rifiuti ovunque, resti di rifugi di sbandati e senzatetto, attrezzature e mobili distrutti dappertutto, alle pareti le scritte con vernice spray di improvvisati satanisti. Le piscine ancora piene d’acqua putrida, ieri fiore all’occhiello del centro wellness, oggi sono una coltura di insetti e zanzare. Un incubo che è diventato realtà a fine 2011, quando è iniziato il braccio di ferro tra l’imprenditore e il Comune. Secondo Palazzo del Popolo, dietro alla facciata di centro sportivo si celava la vera natura di centro commerciale abusivo, e gli uffici hanno sostenuto la loro tesi a colpi di ordinanze comunali per ottenere la chiusura. Decreti impugnati dal proprietario del centro wellness e poi annullati nel 2014 dal Tar, ma la vittoria nelle aule giudiziarie non ha cambiato il destino dell’ex Extasy: con l’imprenditore già alle prese con guai economici e giudiziari per un investimento in provincia di Foggia, la chiusura dei battenti è diventata definitiva. Busco ha continuato a difendere la sua posizione, arrivando a chiedere un risarcimento danni da 11 milioni di euro al Comune in sede civile. Solo i danni causati dai ladri, che nel tempo hanno svaligiato i locali di tutto il materiale asportabile, compresi i cavi di rame, potrebbe ammontare ad un milione di euro, secondo le stime fatte a suo tempo dall’imprenditore. Tutti gli interessati a rilevare la struttura invece sono svaniti nel tempo come fantasmi e oggi, in queste condizioni, la rinascita sembra davvero impossibile.

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