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Nuova era dell’Interporto con Dpa:
cereali, metalli e farmaci
per riallacciare lo snodo gomma-ferro

ANCONA – Presentato da Dp Logistica e Gruppo Amatori il progetto di rilancio della piastra logistica di Jesi. Ceriscioli: “Nuove e elevate potenzialità per il sistema infrastrutturale regionale e per la sua economia”
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La firma del contratto, seduti da sinistra il presidente di Dpa, Claudio Fammilume, Franco Amatori, dell’Agenzia marittima Amatori, Federica Massei, amministratrice unica dell’Interporto

Diventa realtà l’accordo siglato da Interporto Marche e la società anconetana Dpa Logistica: nel cuore del Mandracchio, presso la sede della Cooperativa Pescatori, in questi giorni è stata infatti presentata l’intesa stipulata lo scorso 11 agosto, definita sulla base di un contratto rent to buy secondo la forma di sei anni più sei anni e con un investimento iniziale di 4,5 milioni di euro, più un altro milione in macchinari. L’operazione, che vedrà all’azienda dorica affidata la gestione del piazzale intermodale e i servizi ad esso connessi, ovvero manovre ferroviarie e dei container, lo stoccaggio delle merci e il raccordo tra treni e camion, è stata illustrata dai vertici della stessa Dpa – azienda nata dal connubio tra Dp Logistica e Gruppo Amatori – Franco Amatori e Claudio Fammilume nel corso di una serata particolarmente partecipata, con oltre 150 presenze tra gli operatori del settore, che ha visto, tra gli interventi istituzionali, anche quelli del sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale Rodolfo Giampieri e del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. Amatori e Fammilume hanno messo in evidenza anche le prospettive di sviluppo previste dalla gestione Dpa, vale a dire la realizzazione di un polo distributivo dei prodotti siderurgici e la distribuzione delle merci su treno. La modalità di affitto è quella del “rent to buy”, ovvero quella che permettere di ottenere l’acquisto dopo un periodo di locazione. I progetti sono già chiari nelle intenzioni degli imprenditori: il primo consiste nella realizzazione di un polo distributivo dei prodotti siderurgici, con una coppia di treni settimanali, nella fase iniziale, per rifornire le acciaierie del Nord e Sud Italia. Il secondo riguarda una distribuzione dei cereali su treno per le aziende trasformatrici. Il terzo progetto è stato aggiunto dalla Regione Marche, con la realizzazione, sempre all’Interporto di Jesi, del magazzino centralizzato Asur del farmaco insieme a quella del numero unico delle emergenze. Le prospettive appaiono tuttavia anche più ampie ed ambiziose per Dpa, considerando che la mission individuata per Interporto Marche di qui ai prossimi anni vuole essere quella di candidarsi a snodo cruciale tra l’Italia e il Nord Europa. Insomma, dopo anni di mancate soluzioni e grandi difficoltà, l’intesa può davvero rappresentare un cambiamento strutturale per le Marche, come ha confermato lo stesso Presidente della giunta regionale Luca Ceriscioli, chiudendo gli interventi della serata: “Con questa intesa siamo di fronte ad una svolta epocale per la nostra regione, poiché essa consente di tradurre in un percorso fattivo l’intuizione di molti anni fa. Nel tempo ci siamo trovati di fronte a diverse prospettive ma è sempre mancata una loro adeguata concretizzazione. Questo salto di qualità va quindi a vantaggio del mercato e delle imprese che hanno necessità di poter contare su una logistica avanzata. Finalmente si sta aprendo una fase nuova”.

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