Armi e mazze:
ecco l’arsenale della coppia
accusata di racket
Armi ad aria compressa, ma potenzialmente pericolose e poi mazze, lame e una mannaia. Un arsenale da brivido quello sequestrato dai carabinieri del nucleo radiomobile di Ancona ai due romeni 31enni finiti in manette martedì notte, appena tornati in libertà per ordine del tribunale di Ancona. Le foto dei militari mostrano l’armamentario trovato a casa dei due uomini, in una villetta della zona del Pinocchio, dove i carabinieri sono entrati per arrestarli. I carabinieri infatti sono risaliti ai due romeni dopo aver indagato su un’auto sfasciata a colpi di mazza da baseball nella stessa notte di martedì. Secondo le indagini coordinate dal pm Daniele Paci, i due uomini, ex soci di una concessionaria d’auto e attivi nel campo della compravendita di automobili, avrebbero ricattato e minacciato un loro connazionale cercando di estorcere 5mila euro, fino ad arrivare al raid punitivo dove si sono accaniti sull’utilitaria parcheggiata a Ponterosso. I due dovranno rispondere dell’accusa di danneggiamento, tentata estorsione aggravata e porto di armi e oggetti atti ad offendere, ma intanto hanno potuto lasciare il carcere di Montacuto. Venerdì mattina infatti l’udienza di convalida dell’arresto davanti al gip Antonella Marrone si è conclusa con la concessione della libertà per i due indagati.
Raid a Ponterosso: auto distrutta con una mazza da baseball Due romeni in arresto
Assalto a colpi di mazza da baseball, tornano liberi i due romeni arrestati
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