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Torrette: c’è l’accordo sugli straordinari

ANCONA - Dopo un lungo braccio di ferro, l'ospedale aumenta di 660 mila euro l'anno il plafond per i dipendenti, ricostituendo il fondo e sanando la situazione dal 2015. Fp Cisl: «Impegno positivo, ma ora si trovi la quadra sul pregresso»
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L’ospedale regionale di Torrette

 

Chiamati per anni a fare molte ore di straordinari, ma il fondo con cui pagarli si prosciugava sempre troppo in fretta. E per sopperire alla quota mancante di risorse, si utilizzavano i soldi della produttività collettiva. Una situazione al limite del paradosso che ha visto coinvolti per lungo tempo  i dipendenti dell’azienda ospedaliera di Torrette, a volte anche costretti a a saltare i turni di riposo per andare incontro alle necessità della struttura, ma che è ora arrivata ad un punto di svolta. 

All’inizio della scorsa settimana, direzione del nosocomio e sindacati hanno stipulato un pre accordo che punta a superare il vulnus, ricostituendo – da questa annualità in avanti – il plafond dedicato agli straordinari con l’aggiunta di 660 mila euro l’anno, ed a sanare le annualità 2015-2017 immettendo nel fondo ulteriori 2 milioni di euro circa. 

Un risultato molto atteso che vede finalmente i dipendenti di Torrette ricevere lo stesso trattamento economico dei colleghi delle altre aziende ospedaliere, anche se non risolve completamente la questione. «Rimane aperto il problema degli anni precedenti al 2015, perché lo splafonamento andava avanti almeno dal 2004 – sottolinea Luca Talevi, segretario generale Fp Cisl – e su questo chiediamo un’ulteriore riflessione. Inoltre, la ragione per cui il fondo per gli straordinari non bastava mai è legata al doppio ruolo di Torrette, che deve svilupparsi sempre più come ospedale delle eccellenze regionale e, contestualmente, assolvere al compito di ospedale di rete di Ancona in attesa del nuovo Inrca e ciò aumenta la mole di lavoro in maniera esponenziale».

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