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L’estate di Mezzavalle: bivacchi,
fuochi accesi e bagni ko
Il bilancio del comitato

ANCONA - Tante le criticità che sono emerse dai tre mesi estivi, duranti i quali molto spesso i frequentatori della spiaggia hanno tenuto comportamenti non consoni al rispetto dell'ambiente: dai camping improvvisati, fino ai cani portati sul litorale. Non è bastato il blitz con 75 sanzioni
venerdì 19 Ottobre 2018 - Ore 16:09
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Foto d’archivio

 

Bagni che hanno segnalato criticità, rischio incendi continuo e bivacchi che rischiano di contaminare un paradiso. Sono queste le problematiche che emergono dalla passata stagione estiva di Mezzavalle. A quasi un mese dall’arrivo dell’autunno è il comitato Mezzavalle Libera che ha stilato una sorta di bilancio. A partire dai bagni, consegnati in spiaggia nel mese di luglio: “La realizzazione – si legge in una nota del comitato – è stata molto deludente, considerando che ci sono voluti ben due anni di proteste e denunce per costringere l’Amministrazione Comunale a farli. I controlli esercitati dal Comune di Ancona sulla ditta vincitrice dell’appalto sono stati largamente insufficienti; a luglio, subito dopo la consegna del cantiere, lasciato peraltro con alcune zone transennate, sono avvenute rotture nelle tubazioni ed emerse diverse criticità, dovute sia alla progettazione che alla realizzazione dell’opera.

I rifiuti lasciati a Mezzavalle quest’estate

I lavori, a quanto assicura il Comune, dovranno essere completati entro la prossima estate. E’ stata messa malamente una sola doccia che scarica direttamente in spiaggia”. Un’altra situazione critica è rappresentata dal rischio incendi: “Il bilancio su questo aspetto ha, in positivo, il fatto che siamo riusciti a evitare incendi e, in negativo, la constatazione che purtroppo anche quest’estate i fuochi accesi in spiaggia sono stati moltissimi, nonostante la pubblicizzazione dei divieti tramite il grande cartello finalmente posizionato dal Comune a inizio dello stradello sud, la distribuzione di un volantino sui vari divieti a firma del Comune e del Parco del Conero e la continua azione di sensibilizzazione operata in spiaggia dal Comitato Mezzavalle Libera. Per contenere il pericolo di danni all’ambiente e alle persone è stato necessario sollecitare l’intervento delle forze dell’ordine. Il nostro grido di allarme è stato ascoltato in particolare dalla Guardia Forestale  che ha effettuato diversi controlli a scopo preventivo e, dopo Ferragosto, un blitz in cui sono state fatte 75 multe. I vigili urbani hanno collaborato a questi interventi, mentre la Capitaneria di Porto è stata del tutto assente rispetto all’azione di contrasto ai fuochi in spiaggia”. Altro capitolo: i bivacchi in spiaggia, con tanto di camping abusivi.

Un blitz dei carabinieri forestali

La sporcizia della spiaggia è stata particolarmente evidente nelle zone sottoposte a divieto per il pericolo frane, e non pulite dal concessionario, dove comunque si recano numerosissimi bagnanti, che a volte abbandonano i rifiuti non trovando appositi cestini e bidoni. E’ necessario rivedere l’assurda delimitazione delle zone sottoposte a divieto per il pericolo frane (il sentiero n. 310 del Parco del Conero sbocca in spiaggia in una zona interdetta dal Comune). Permane, anzi aumenta, la problematica presenza dei cani in spiaggia, nonostante il divieto; la maggior parte delle segnalazioni che ci arrivano sono proprio su questo tipo di trasgressione. La staccionata dello stradello sud è stata rifatta dal Comune a stagione balneare iniziata. Entro la prossima stagione dovrebbero essere interrate, a fianco del sentiero, la linea elettrica e le nuove tubature dell’acqua”.

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