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Criminalità: cresce quella organizzata,
aumentano i furti

ANALISI - Aumentano le associazioni per delinquere che vedono Ancona al quarto posto su 106 province, nella classifica stilata sulla base dei dati del Viminale. Crescita vertiginosa per i furti con strappo e negli esercizi commerciali, male anche le rapine
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Foto d’archivio

 

di Agnese Carnevali

Calano del 3% i reati in provincia, ma nell’analisi di dettaglio Ancona si piazza ai vertici della classifica sull’indice di criminalità per quanto riguarda le associazioni a delinquere. Quarto posto sulle 106 province italiane con 13 casi nel 2017 ed una crescita del 63% tra il 2016 ed il 2017. Diminuiscono i furti, ma non quelli con strappo che crescono vertiginosamente e le rapine, mentre benché siano in decremento i casi di riciclaggio ed impiego di denaro, Ancona si posiziona ben oltre la metà alta della classifica. L’analisi aggregata dei dati diffusi dal Viminale ed elaborati dal Sole 24 Ore delinea un quadro rassicurante della criminalità nella provincia di Ancona (stilata sulla base delle denunce del 2017), ma la lettura del dettaglio dei reati mette in evidenza luci ed ombre dell’Anconetano.

Nel 2017 i 14.548 reati commessi in provincia posiziona Ancona al numero 65 dell’elenco delle 106 province italiane con una diminuzione del 3% della criminalità. Ancona scivola tra le ultime posizioni (province virtuose, 94esima) per quanto riguarda gli omicidi volontari, tentanti ed infanticidi: sono stati 4, in linea con quelli del 2016.

Meno 11% i furti, sempre considerati in modo aggregato (6.651 denunciati nel 2017), che consegnano ad Ancona il 66esimo posto. Gli altri delitti (che comprendono: rapine, estorsioni, usura, associazioni per delinquere, associazioni di stampo mafioso, riciclaggio, truffe e frondi informatiche) aumentano del 3%, ma Ancona rimane bassa in classifica (73esimo posto).

L’analisi di dettaglio sui casi di sangue. Gli omicidi volontari consumati nel 2017 sono stati 3. Dalle cronache ricordiamo: l’uccisione del professore di Sassoferrato, Alessandro Vitaletti, per mano del muratore Sebastiano Dimasi (gennaio 2017), la morte del veterinario di Osimo, Olindo Pinciaroli, assassinato dal 23enne Valerio Andreucci (maggio 2017) e la commerciante di Senigallia, Graziella Pasquinelli, strangolata dal figlio, Gianluca Barucca (novembre 2017), che consegnano ad Ancona il 40esimo posto, con andamento stazionario rispetto all’anno precedente. Non risulta il caso Rapposelli, che formalmente riguarda la procura di Teramo. Zero gli infanticidi (65esimo posto), gli ultimi due commessi in provincia risalgono ai primi mesi del 2018, la morte del piccolo Hamid per mano del padre a Cupramontana (gennaio 2018) e la neonata ritrovata morta tra i rifiuti ad Ostra (marzo 2018). Un tentato omicidio che assegna ad Ancona le ultimissime posizioni (102esima) con il dimezzamento dei casi rispetto all’anno precedente.

Furti. Disaggregando la classifica dei furti si rileva un importante incremento dei furti con strappo (+69%), con 54 casi in provincia ed Ancona al 58esimo posto. Ancora: furti con destrezza (- 1% con Ancona ai piani alti della classifica 46esima). Diminuiscono del 17% i furti in abitazione (1.334 casi nel 2017, posto numero 59). Segno più davanti ai furti negli esercizi commerciali: 645 i casi con un incremento del 5% rispetto alla classifica 2017 su dati 2016 che portano la provincia oltre la metà alta (43esimo posto). Calano i furti di autovetture (-9%, 201 casi e 73esima posizione per la provincia dorica).

Altri delitti. Sotto questa voce vanno comprese le rapine che aumentano a doppia cifra (+13%), ma che in numero assoluto mantengono Ancona nella parte bassa della classifica (63esimo posto). Calano le estorsioni (-24%), 50 in tutto l’anno che assicurano la 70esima posizione della provincia. Due i casi di usura nell’Anconetano nel 2017 con un calo del 33% rispetto all’anno precedente ma che vedono la provincia a circa metà classifica. Allarmante il dato sulle associazioni per delinquere che vedono l’Anconetano nella top five negativa, al quarto posto, con 13 casi denunciati ed un aumento del 63%. Nessuna associazione però è risultata di stampo mafioso (zero casi e 72esimo posto). Male il posizionamento per quanto riguarda il riciclaggio di denaro, al numero 39, ma diminuiscono i casi – 27%, 11 casi. Lieve aumento per le truffe e le frodi informatiche: sono state 1.134 (+2%), che mantengono però la provincia di Ancona nella metà positiva della classifica.

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