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Piccioni e zecche: è allarme
tra i residenti del centro storico

OSIMO - Chi abita dentro le mura sollecita un intervento immediato di disinfestazione. Postata sui social media la foto di un parassita su un davanzale. "Nessuno prende sul serio il nostro disagio con provvedimenti concreti per ripristinare la condizioni igieniche" è la denuncia
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Il cuore della città dei senza testa: piazza Boccolino e palazzo comunale (foto Bruno Severini)

La zecca trasportata da un piccione e fotografata da una residente del centro storico di Osimo sul davanzale di una finestra della sua abitazione, ai piani alti del palazzo

Troppi piccioni che sporcano, troppe multe che fioccano e nessun interlocutore istituzionale che ascolti davvero, che provi a risolvere i problemi di chi vive nel centro storico di Osimo. I residenti protestano e tornano a denunciare le criticità della città antica dopo la diffusione di un dato allarmante: alcuni piccioni in volo sopra le piazze di Osimo sarebbero diventati veicolo di zecche. Si stanno rincorrendo con insistenza anche voci sui soccorsi sanitari per un bambino morso da uno di questi parassiti e ricoverato in ospedale per una reazione allergica. Dopo approfondite analisi i medici avrebbero ricollegato lo stato clinico del piccolo alla puntura di una zecca del piccione. Una residente ha persino postato sui social media la foto di un acaro trovato tra il guano dei pennuti sul davanzale della finestra della sua camera da letto. L’immobile dove vive si trova a pochi passi dalla centralissima Piazza del Comune “e mi fa schivo pensare di avere zecche dentro la camera da letto” ha commentato su facebook.

“Viviamo blindati dentro casa per evitare che piume, guano e carcasse entrino negli appartamenti e finiscano dappertutto. Abbiamo più volte segnalato questa carenza di igiene al Comune. Nessuno però prende sul serio il nostro disagio con provvedimenti concreti per ripristinare la condizioni igieniche. Va fatta al più presto una disinfestazione a tutela della salute pubblica”. A parlare è Simone Sanseverinati, manager di una società multinazionale, che abita vicino alla basilica di San Giuseppe da Copertino, un’area, tra l’altro, ricca di parcheggi ad alta rotazione. I posteggi sono un’altra ferita aperta. Sanseverinati che di multe ne ha collezionate tante, elenca le difficoltà degli anziani che fanno fatica a trasportare la spesa “costretti a parcheggiare distante da casa, sia con il caldo che con il freddo. “E’ inconcepibile. – dice – Paghi il permesso, non basta. Paghi il ticket perché devi parcheggiare per esigenze contingenti vicino casa, e non basta. – rimarca – Allora paghi anche il ‘verbalino’ della multa, a chiusura di giornata, di 41 euro perché il ticket del parcometro magari è scaduto. Qui non si tratta di fazioni politiche o di bandiera. Si tratta di servizi, di organizzazione. Abbiamo la sensazione che qualcuno, presa una posizione, giusta o sbagliata che sia, la voglia mantenere costi quel che costi. Poi però le conseguenze le paghiamo noi”.

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