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Casa fai da te, apre il primo cantiere
di autocostruzione

ANCONA - Il progetto prevede la realizzazione di 9 appartamenti in via Miglioli per altrettanti nuclei familiari della «fascia grigia» che collaboreranno ai lavori. Costo tra 155 e 210 mila euro, con contributo regionale. Si parte da gennaio e la road map è di 18 mesi. C'è ancora un alloggio disponibile
lunedì 5 novembre 2018 - Ore 20:12
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Il progetto di via Miglioli

 

Housing sociale, arriva ad Ancona il primo progetto di edilizia sociale convenzionata dove i futuri proprietari collaborano alla costruzione della propria casa. Un’idea innovativa per acquistare in modo più economico la propria abitazione, che si traduce concretamente nella realizzazione di in un edificio plurifamiliare in via Miglioli (zona ex Telecom) composto da nove appartamenti di varia metratura – da 70 a 92 mq utili circa – su tre piani, organizzato su due corpi collegati tra loro da un vano scala-ascensore centrale, con due posti auto riservati ad ogni unità abitativa. Il progetto, che vede un contributo della Regione tra i 39 ed i 50 mila euro, a seconda delle dimensioni dell’alloggio, è rivolto alle famiglie appartenenti alla cosiddetta «fascia grigia», ovvero quei cittadini che non hanno i requisiti per accedere alle graduatorie di edilizia residenziale pubblica, ma neanche la disponibilità economica per acquisti in regime di libero mercato. I cantieri partiranno a gennaio e dureranno circa 18 mesi e il costo degli appartamenti oscillerà tra i 155 ed i 210 mila euro. Al momento, hanno fatto richiesta giovani coppie e una famiglia sui 50 anni, per un totale di una trentina di persone, ma un appartamento è rimasto libero perché c’è stata la disdetta da parte di uno dei cittadini che inizialmente avevano aderito. 

Il progetto, che ha già ricevuto il placet dell’Ufficio urbanistica di Ancona, prende avvio da un bando regionale del 2014 che ha messo a disposizione fondi per l’autocostruzione e l’edilizia agevolata. e che è indirizzato a persone con un Isee massimo di 39 mila euro. «Si tratta di un’opportunità nuova che porta ad un welfare di comunità e costituisce un elemento di coesione tra le persone che lavorano insieme alla realizzazione della propria casa», ha commentato l’assessore alle Politiche sociali, Emma Capogrossi, presentando questa mattina l’iniziativa insieme al collega Paolo Manarini, delegato ai Lavori pubblici, alla responsabile del progetto per la Regione, Stefania Gioia, all’architetto a cui è stata affidata la progettazione, Igino Micheletti e ai rappresentanti delle ditta Mulazzani di Pesaro, che insieme alla Subissati realizzerà le case con la partecipazione attiva dei futuri inquilini.

Gli alloggi, antisismici, classe energetica A, che utilizzano il legno come tecnologia costruttiva e si rifanno alla bioedilizia, verranno ceduti in diritto di superficie per 99 anni e possono essere riscattati in piena proprietà.

L’edifico andrà ad occupare l’ultimo lotto disponibile nell’area, e consterà di tre appartamenti al piano terra, tre al primo piano e tre al secondo. Saranno inoltre realizzati spazi accessori adibiti a cantine e locali tecnici al piano interrato. Le unità immobiliari sono state progettate tenendo conto delle reali necessità delle famiglie che andranno ad occuparle e sono studiati con una finalità di efficientamento energetico. la struttura portante per la parte esterna sarà in legno, mentre la parte interrata è in cemento armato. Il gestore del cantiere è il Consorzio di solidarietà ed il soggetto attuatore è la cooperativa Speranza.

«Un intervento alla portata di tutti – sottolinea Manarini – che risponde alla crescente domanda di alloggi da parte di nuclei familiari a basso reddito, ma esclusi dall’edilizia residenziale pubblica».

I cittadini interessati all’ultimo appartamento disponibile possono chiedere ulteriori informazioni al soggetto gestore del progetto, Consorzio Solidarietà, al 338 8987154, o inviando una mail a housingsociale@consorziosolidarietà.it .

Il Consorzio Solidarietà ha già collaborato alla realizzazione del progetto di housing sociale Le mani per vivere insieme a Senigallia nel 2012, co-finanziato dalla provincia di Ancona e dall’allora ministero per la Solidarietà Sociale. Attraverso il bando regionale del 2014, da cui nasce il progetto di autocostruzione in via Miglioli, verranno invece finanziati altri cinque edifici nelle Marche: il progetto Co-housing Cesanella a Senigallia, con i lavori già all’80%, e altri progetti di autocostruzione a San Benedetto del Tronto (in fase di istruttoria preliminare alla delibera del mutuo), Jesi e Ripe San Ginesio.

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