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Incompiuta di Montemarino,
il Comune compra l’area per finire i lavori
Patto da 15 milioni con l’Erap

ANCONA - Chiesta la valutazione del terreno ai proprietari privati, per sottoporre l'operazione all'Agenzia delle Entrate. Così Palazzo del Popolo conta di completare l'Apl 3, ferma dal 2009. Verrà realizzata anche la strada di collegamento tra via della Ferrovia e via Angelini. L'opera inserita nel nuovo protocollo d'intesa per l'edilizia popolare. Tra il 2020 ed il 2021, saranno realizzati 150 nuovi alloggi popolari. Nel programma anche lo studentato all'ex Caserma Fazio
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L’Aple 3 di Montemarino, che si estende tra via Bocconi e via della Ferrovia, ai margini del deposito Conerobus

 

La corte interna dell’ex Caserma Fazio nel progetto di riqualificazione

 

di Agnese Carnevali

Quindici milioni, 9 milioni di risorse comunali e 6 milioni di risorse Erap per la realizzazione di circa 150 nuovi alloggi di edilizia popolare nella città di Ancona. Tra gli interventi previsti il completamento dell’Apl3 di Montemarino con la costruzione di 30 appartamenti, il completamento delle opere di urbanizzazione e la possibilità di ripresa del cantiere delle due cooperative operanti nell’area. Sono i tratti salienti contenuti nel nuovo protocollo d’intesa siglato da Comune di Ancona ed Erap Marche – Compartimento di Ancona. Nel complesso «un intervento poderoso», lo ha definito l’assessore a Lavori pubblici e Patrimonio, Paolo Manarini. Tutti interventi che vedranno la luce dal 2020 in poi, tra i quali spicca la ripresa e conclusione del progetto Apl 3, la lottizzazione dell’area che si estende tra via Bocconi a via della Ferrovia, ai margini del deposito Conerobus. Un cantiere iniziato da parte della cordata di imprese private guidate dal costruttore Ubaldi e subito bloccato dalla crisi dell’edilizia nel 2009. «Acquisiremo le aree private per destinarle a piano di edilizia pubblica (Peep) e provvederemo alla realizzazione delle opere di urbanizzazione, in primis la strada di collegamento tra via della Ferrovia e via Angelini − spiega Manarini −. Abbiamo chiesto la valutazione delle aree da parte dei privati che faremo validare anche dall’Agenzia delle Entrate, per essere certi che la quotazione sia equa anche in relazione alle opere di urbanizzazione da realizzare, poi procederemo all’acquisizione dell’area per la realizzazione di 30 alloggi di edilizia agevolata. In questo quadro potranno riprendere anche i lavori delle due cooperative che avevano il cantiere in quella zona».  All’interno del protocollo d’intesa, anche la costruzione, con il coinvolgimento anche dell’Erdis, di uno studentato all’ex Caserma Fazio, per il quale l’Erap è stata ammessa al bando del Miur per la selezione che dà accesso ad ulteriori finanziamenti.

GLI ALTRI INTERVENTI COMUNALI. Non solo Montemarino, con i 9 milioni propri (di cui 5,5 derivanti dalla legge 560/93, che consente di destinare i rientri finanziari dei Comuni e il ricavato delle alienazioni ad edilizia pubblica, e 3,5 dal piano alienazioni comunali del 2015), il Comune punta anche a ricostruire i locali cantina nell’area limitrofa ai tre edifici di via Circonvallazione (di fronte alla Cittadella); a procedere con la riqualificazione energetica delle due stecche di via Maestri del Lavoro (219 alloggi);  all’acquisto di alloggi finiti ed invenduti da destinare all’erp sovvenzionata; all’acquisto di aree anche in costruendo per la realizzazione di erp agevolata; al recupero di proprietà comunali da destinare all’erp sovvenzionata.

L’attuale via Marchetti

GLI INTERVENTI ERAP. I 6 milioni dell’Erap Marche destinati al Comune di Ancona serviranno all’operazione della Caserma Fazio, per la quale c’è già un’intesa tra Comune, Erap ed Erdis, il nuovo ente regionale per i servizi agli universitari che ha sostituito l’Ersu. Nel caso non andasse a buon fine il bando del Ministero dell’Istruzione, l’Erdis è pronta ad acquisire dal Comune l’immobile per destinarlo ad alloggi di edilizia residenziale agevolata. Le risorse saranno destinate anche alla riqualificazione dell’intero quartiere di via Marchetti e via Pergolesi con coinvolgimento dei privati e dell’Erap; la realizzazione “Intervento 3 – Edilizia sociale Erp” ed “Intervento 1 – Social Lab” del bando Aud, meglio noto come intervento di Borgo Pio. Sia gli interventi finanziati dal Comune sia quelli finanziati direttamente dall’Erap saranno progettati da quest’ultima. «Si tratta di interventi che potremmo definire moltiplicatori − afferma il direttore del comparto di Ancona dell’Erap Marche, Maurizio Urbinati − perché a fronte del finanziamento messo a disposizione da Erap siamo andati alla ricerca di bandi, come nel caso della Caserma Fazio, ma anche di Borgo Pio e di via Circonvallazione dove il governo mette o ha già messo a disposizione altre risorse per completare le opere».

Le case di via Marchetti come saranno dopo la riqualificazione

EDILIZIA SOVVENZIONATA, AGEVOLATA, AUTOCOSTRUZIONE. Una domanda, quella di edilizia pubblica, sempre in aumento e variegata. Per questo il Comune di Ancona, anche insieme ad Erap si è attivato per diversificare l’offerta. «Fino ad oggi l’unico canale era quello dell’edilizia sovvenzionata, vale a dire la richiesta della casa popolare. Ma i requisiti per l’accesso alla graduatoria sono particolarmente stringenti − sottolinea il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli −, mentre c’è un’ampia fascia, definiamola grigia, di famiglie, soprattutto giovani coppie, che hanno un reddito superiore ai parametri Isee di 11 mila, che non si trovano in situazioni di disagio, ma comunque tali da far fatica a trovare un’abitazione, tanto per l’acquisto quanto per la locazione sul mercato privato». Ecco dunque nascere le soluzioni alternative, non solo edilizia sovvenzionata che dà accesso ad alloggi con canoni bassissimi (dai 34 euro al mese ai circa 200), ma anche l’edilizia agevolata, sia per l’acquisto sia in locazione (230/300 euro al mese, circa la metà dei canoni agevolati comunali) per chi ha redditi fino ai 39 mila Isee. Ad oggi non esistono ancora case assegnate con il meccanismo dell’edilizia agevolata, ma già dal prossimo anno dovrebbero essere a disposizione 53 alloggi di questa tipologia: si tratta di 12 alloggi in via Mingazzini (accanto all’ex Crass) che pronti quest’estate, 30 di piazza Aldo Moro, dove i lavori dovranno riprendere i primi di aprile ed 11 appartamenti in via Cialdini in corso di riqualificazione. «Si stanno ampliando le disponibilità anche con i contributi alla locazione tramite bando, erogati più di 600 − illustra l’assessore ai Servizi sociali, Emma Capogrossi −. Ancora: l’assegnazione di alloggi per nuclei famigliari che hanno subito sfratti per finita locazione, 50 interventi ed il 21 di marzo si aprirà il nuovo bando, aperto fino al 28 aprile, ed interventi urgenti per la coabitazione, che hanno riguardato 100 famiglie che abbiamo seguito ed accompagnato alla partecipazione ai bandi perché possano trovare sistemazioni più stabili». L’assessore ricorda anche il caso di autocostruzione in via Miglioli, intervento in fase di realizzazione, che sta riguardando 30 famiglie e che prevede una quota di finanziamento a fondo perduto di circa 35mila euro, più una quota relativa al monte ore lavorato sul cantiere dagli stessi proprietari del terreno e dunque della futura abitazione. «Un’operazione innovativa per le Marche, ma anche nel panorama italiano», sottolinea il sindaco.

Il cantiere Erap di piazza Aldo Moro

LA GRADUATORIE E LE ASSEGNAZIONI. Ad oggi la graduatoria per l’assegnazione della tradizionale casa popolare vede 900 persone, il nuovo bando, annuale e non più biennale come in passato, si è aperto lo scorso ottobre e chiuderà il 6 maggio. Attualmente sono arrivate 254 domande, tra revisioni e nuovi accessi. Numeri che comunque non riescono ad essere soddisfatti dall’offerta comunale che vede comunque la presenza di circa 3 mila alloggi pubblici e la rotazione per nuove assegnazioni di circa 50/60 appartamenti all’anno. Se tra il 2020-2021 Ancona avrà a disposizione circa 150 nuovi appartamenti, altri 257  tra quelli assegnati da poco o in costruzione e che dovrebbero essere completati tra quest’anno ed il prossimo. Il riepilogo stilato dal direttore Urbinati. Sono 56 gli alloggi consegnati a Collemarino più i 14 di via Flaminia. Poi 52 di via Mingazzini dei quali 40 di edilizia sovvenzionata e, come si diceva 12 di edilizia sovvenzionata, pronti per questa estate. Avanti: 33 appartamenti in via Petrarca ricavati dalla riqualificazione dell’ex scuola media Bramante, la cui consegna è prevista tra 10/12 mesi. Ancora gli interventi di piazza Aldo Moro, di fronte al Panettone, divisi in tre lotti: il primo di edilizia sovvenzionata da 58 appartamenti per i quali i lavori sono ripresi da qualche giorno dopo l’interruzione per problemi alla strada adiacente «dobbiamo realizzare dei sottoservizi», a questi si aggiungono i 30 alloggi agevolati, già menzionati, più un terzo lotto, sempre sovvenzionata, di 56 alloggi «finanziati, ma che non andranno a gara prima dell’avanzamento degli altri cantieri per motivi di efficienza», sottolinea Urbnati. Infine gli 11 appartamenti da riqualificare di via Cialdini, che come si diceva, saranno destinati all’edilizia agevolata.

GLI STUDENTATI. Salto in avanti anche per quanto riguarda l’edilizia universitaria con la previsione dei tre nuovi studentati: quello all’ex Buon Pastore per il quale è ripreso il cantiere, dopo la revisione del progetto che ha visto una riduzione dei posti letto, poi quello che dovrà sorgere all’interno del Parco del Cardeto nell’immobile delle ex derrate alimentari, già di proprietà dell’Università Politecnica delle Marche, per il quale l’ateneo ha partecipato al bando Miur ed ancora quello all’ex Caserma Fazio, per il quale l’Erap ha partecipato al bando Miur. «Si tratta di circa 190 posti letto in più se tutto andrà a buon fine − riprende Urbinati −, che sarebbero importanti per una città che attualmente ne ha a disposizione 550».

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