facebook rss

Elezioni regionali - risultati in tempo reale

Qualità della vita: medaglia di bronzo
ad Ancona per la Sanità,
aumenta il disagio sociale

INDAGINE - La provincia dorica ad un passo dalla top ten nell'annuale classifica di Italia Oggi sui territori italiani nei quali si vive meglio. Ancona è 12esima, la migliore tra le province marchigiane. Determinante per lo scatto ai piani alti dell'elenco, il sistema salute dove la provincia di piazza terza. Male lavoro, redditi e disagio sociale, indicatore dove Ancona perde 34 posizioni rispetto al 2017
Print Friendly, PDF & Email

 

di Agnese Carnevali

Ad un soffio appena dalla top ten. Ancona si ferma in 12esima posizione tra le province in cui si vive meglio in Italia. In miglioramento rispetto allo scorso anno, scalando 5 posti. Questo secondo quanto emerge dalla Classifica sulla qualità della vita stilata da Italia Oggi, in collaborazione con l’Università la Sapienza di Roma. A dare lo stacco decisivo per il balzo in alto, gli ottimi risultati ottenuti dalla provincia dorica nella categoria del sistema salute nella quale Ancona si piazza al terzo gradino del podio in Italia, conquistando buoni posizionamenti anche nelle sottocategorie, differenziandosi anche dalle altre province marchigiane. La provincia zoppica invece nei settori del lavoro (dove perde 29 posizioni scivolando al 38esimo posto), del reddito procapite, delle pensioni e dei risparmi, nonostante mantenga una certa intraprendenza nel lancio di start-up, sottocategoria dove Ancona si piazza nona. I risultati confermano, in parte, quanto emerso dalla classifica di poche settimane fa sull’Ecosistema Urbano, resa nota da Legambiente (che analizzava però la sola città di Ancona ed articolata su un numero minore di categorie), che assegnava ad Ancona (intesa come città) la sufficienza.

A commentare il risultato messo in evidenza dall’indagine sulla provincia di Ancona, il sindaco della città capoluogo, Valeria Mancinelli. «Chiaramente le classifiche, l’ho sempre detto, lasciano il tempo che trovano, ma di certo il buon posizionamento sul fronte del sistema salute conferma la vocazione di questo territorio, in particolare per alcune eccellenze del suo sistema sanitario che ha diversi fiori all’occhiello, tra i quali ricordo il Salesi. Per il resto la foto scattata dalla indagine mette in luce punti di forza e punti di debolezza che ci confortano ma al contempo spronano a fare sempre meglio e ci confermano che la strada intrapresa, quella degli investimenti sulla riqualificazione di alcuni punti della città è quella giusta».

Dalla macroanalisi dell’indagine, la posizione di Ancona è in linea con quanto emerge a livello nazionale, dove le province più piccole del nord est e del centro Italia risultano i territori in cui si vive meglio. Le categorie prese in considerazione dallo studio sono state: Sistema salute, Affari e lavoro, Ambiente, Criminalità, Disagio sociale, Popolazione, Servizi finanziari, Tempo libero, Tenore di vita.

Sanità. Stando ai dati pubblicati da Italia Oggi, a far eccellere la provincia dorica è soprattutto il sistema sanitario. Ancona è medaglia di bronzo nella classifica generale e si mantiene nella zona alta della classifica in quasi tutti gli indicatori. È seconda per quanto riguarda i posti letto in cardiologia, cardiochirurgia e unità coronariche per ogni mille abitanti, quarta per la presenza di strumentazioni quali tac e risonanze magnetiche ogni mille abitanti. E ancora: quarta per la presenza di posti letto in reparti specialistici e quinta per la presenza di posti letto in rianimazione e terapia intensiva per mille abitanti. Ancora in top ten per la presenza di apparecchiature diagnostiche (8° posto) e per i posti letti in ostetricia e ginecologia (9° posto). Male solo oncologia, reparto per il quale la provincia scivola in 52esima posizione per la presenza di posti letto ogni mille abitanti.

Lavoro. Ancona non si distingue positivamente per quanto riguarda, invece, il lavoro, scivolando in 38esima posizione rispetto alla nona della precedente indagine. Peggiora il tasso di occupazione: la provincia dorica è 51esima con il 63,45% (lo scorso anno era 40esima), ma sale cinque posizioni in classifica nel tasso di disoccupazione (da 50 a 45) con l’8,93%. Ottima la vivacità imprenditoriale con 226,45 nuove stat-up o pmi innovative registrate ogni 100mila abitanti (nona posizione).

Ambiente. Nella macrocategoria Ancona si piazza 35esima risalendo la china che l’aveva vista 52esima lo scorso anno. Tra le sottocategorie analizzate, il peggior risultato è quello relativo alle piste ciclabili, che relega la provincia in fondo all’elenco, al 90esimo posto. Ancona si distingue negativamente anche per il consumo idrico pro capite (75° posto, 73° nel 2017) ed anche per il consumo di energia elettrica pro capite (68° posto contro il 15° dello scorso anno). Gli altri risultati, relativi alla qualità dell’aria registrano una situazione media.

Criminalità. Migliora anche la situazione relativa alla criminalità. Ancona è 41esima guadagnando 10 posizioni rispetto al 2017. È prima tra le 110 province per il valore di omicidi volontari ogni 100mila abitanti, ma 71esima per quanto riguarda i sequestri di persona ogni 100mila abitanti, quando era solo 31esima un anno fa. Peggior risultato, nell’analisi di dettaglio delle sottocategorie, quello relativo ai reati connessi al traffico di stupefacenti ogni 100mila abitanti. La provincia è 88esima, guadagnando solo una posizione rispetto all’anno precedente.

Disagio socialeÈ l’indicatore nel quale la provincia dorica perde più posizioni: ben 37, passando dalla 17esima alla 54esima. Altissimo il numero di infortuni sul lavoro, sottocategoria compresa nell’indicatore: Ancona è 95esima (era 89esima). Allarmante il numero dei suicidi per 100mila abitanti (10,48) che pone Ancona al 99esimo posto. Ancora molto elevato il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), pari al 26,86% che vede la provincia 41esima, perdendo 29 posizioni rispetto al 2017.

Popolazione. Ancona mantiene più o meno lo stesso livello dell’anno precedente (73° posto invece che 70°). Da sottolineare l’aumento del tasso di emigrazione, persone che lasciano la provincia: 26,23 per ogni mille abitanti e Ancona 48esima invece che 42esima. E diminuisce anche l’immigrazione: da 74esima a 61esima con 28,09 immigrati ogni mille abitanti.

Servizi finanziari. Ventitreesimo posto per la provincia in questo indicatore che registra la presenza di sportelli bancari automatici, il numero di filiali bancarie e di clienti di phone banking.

Tempo libero. Ancona provincia di sportivi, con circa 9 palestre ogni mille abitanti che consegnano al territorio provinciale l’ottavo posto nella sottocategoria. In quella generale Ancona è 34esima. Poco sopra la metà classifica nella sottocategoria della presenza di strutture turistiche (48° posto) e 19esimo posto per quanto riguarda la presenza di associazioni ricreative, artistiche e culturali per 100mila abitanti.

Tenore di vita. Ultima nota dolente, quella relativa al tenore di vita che mostra una provincia alle prese con bassi redditi, che si tratti di salari o pensioni. I pensionati di Ancona percepiscono in media 707 euro e portano la provincia in 78esima posizione in classifica, stazionaria rispetto al 2017. La spesa media mensile per i consumi è di circa mille euro a persona (54esimo posto della classifica). La provincia si conferma terra di risparmiatori, con depositi bancari pari a circa 18mila euro pro capite (28esimo posto). Mentre scende il costo al metro quadrato delle abitazioni circa 1.176 euro (35esima posizione rispetto alla 28esima dello scorso anno).

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X