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‘Viva Falcone’,
la Sicilia raccontata
da un giullare siciliano

CASTELFIDARDO .ì- Mercoledì sera all'Astra il terzo appuntamento della rassegna "A Più Voci"
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“Viva Falcone – Lazzi di un giullare siciliano” di e con Antonio Lovascio, è il terzo appuntamento della rassegna teatrale “A Più Voci” a cura di Isabella Carloni per Rovine Circolari in scena mercoledì 28 al teatro Astra alle 21. Un lavoro con cui l’autore-interprete ha vinto il premio Riviera dei monologhi 2016, un viaggio dentro la Sicilia e la sua cultura ricca di suggestioni mediterranee che fonde spunti autobiografici ai momenti più drammatici della Storia recente, aprendo un dialogo che parla alle coscienze. Partendo da una storia autobiografica il racconto passa attraverso la carne di Salvatore San Filippo, vero e proprio eteronimo di Antonio Lovascio. Salvatore San Filippo narra il suo viaggio in Sicilia attraverso ricordi, epifanie e azioni che lo porteranno a trasformarsi continuamente, ad entrare e uscire da molteplici personaggi e da diverse situazioni; Salvatore si trasforma nel ragazzo delle granite il cui grido sembra un antico canto arabo, in un pupo siciliano che recita versi della Gerusalemme Liberata, nel boss Michele Greco che minaccia subdolamente Giovanni Falcone; con lui si attraversa la suggestiva processione dei Casciari e si approda al drammatico momento della strage di Capaci per concludere senza concludere il viaggio, lasciando aperto ogni dialogo, ogni confronto sulla Sicilia, sulla vita. In scena ‘u panaru (un cestino di vimini) che Salvatore lascia ai piedi del palcoscenico diventa l’albero Falcone, la magnolia che si trova sotto casa del giudice, sotto la quale la gente può lasciare un pensiero scritto su un biglietto. Nel panaru ogni biglietto arricchisce lo spettacolo di suggestioni, riflessioni, pensieri.

PREVENDITA: 10 euro (5 euro per under 20) – Pro Loco Castelfidardo 071 7822987 (info: r.circolari@gmail.com Organizzazione 335 6603497).

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