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“Ikea cars meet”:
«Solo un raduno di appassionati
Un errore non chiedere l’autorizzazione»

CAMERANO - Parlano gli organizzatori dell'evento dedicato alle auto sportive all'interno del parcheggio sotterraneo del colosso svedese dei mobili. «Nessuna volontà di fare corse vietate. Ci possono essere stati episodi di bravate, ma non nelle serate organizzate da noi»
martedì 4 Dic 2018 - Ore 20:54
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Le auto al raduno clandestino nel parcheggio dell’Ikea

 

«Abbiamo commesso la leggerezza di non chiedere l’autorizzazione per il raduno perché non pensavamo fosse necessaria, ma non abbiamo mai pensato a corse clandestine ed anzi abbiamo stoppato immediatamente chi era venuto con l’intento di fare bravate». Parla, a nome di tutto lo staff, uno degli organizzatori dell’ “Ikea cars meet” (così era stato battezzato l’evento di venerdì 30 novembre al parcheggio del colosso svedese dei mobili).

Quello di venerdì scorso era il terzo appuntamento organizzato dal gruppo: il primo si era svolto il 5 ottobre, il secondo il 2 novembre e l’ultimo, appunto, venerdì 30 novembre. «Quello che anima il nostro gruppo − spiega il portavoce − è solo la passione per i motori e per le auto sportive. Come le altre due volte, venerdì scorso abbiamo organizzato l’appuntamento con l’intento di confrontare le auto e stringere amicizie. In tanti condividiamo l’amore per questo genere di auto, ma a differenza di altre regioni nelle Marche non ci sono occasioni per gli appassionati per ritrovarsi e così abbiamo pensato di attivarci noi. E vogliamo continuare, certamente ora ci premureremo di chiedere tutte le autorizzazioni necessarie. Come le altre volte anche venerdì avevamo 27/28 adesioni all’invito ed anche per noi è stata una sorpresa vedere arrivare oltre 200 persone, ma non c’era alcuna volontà di fare attività illecite o di mettere in pericolo la struttura o peggio le persone. In molti sono venuti con i bambini, affascinati dalle auto, alcuni con cani al seguito. Non siamo criminali».

Eppure le telecamere del circuito di videosorveglianza hanno ripreso episodi di accelerazioni, sgommate, testacoda. «Il nostro era solo un raduno statico − rimarca il rappresentante degli organizzatori −, ma non siamo i soli ad organizzare eventi del genere. Durante l’estate si sono svolti diversi raduni, non gestiti da noi, durante i quali c’è stata qualche testa calda, qualcuno che ha fatto qualche bravata. Il nostro regolamento era chiaro ed al primo segnale che qualcuno potesse infrangere le regole siamo intervenuti per arginarlo. La nostra è una passione, c’è chi ama le auto d’epoca e chi quelle sportive, come noi, e abbiamo visto che siamo in tanti. Per questo vogliamo continuare ad organizzare eventi, seguendo tutti gli iter autorizzativi del caso».

(A. C.)

Il volantino del raduno non autorizzato

 

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