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Spending review:
risparmi per 2,5 milioni l’anno
Tesoretto di 9 milioni

ANCONA – Nell'annuale Giornata della Trasparenza, in un Palazzo degli Anziani deserto, è stato tracciato un quadro di quanto fatto finora dall'amministrazione comunale in tema razionalizzazione delle risorse. Centrato il 79% degli obiettivi prefissati per il 2017. Non brillano i risultati su utilizzo del patrimonio e valorizzazione del territorio
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Il Comune (foto d’archivio)

 

di Martina Marinangeli

È tempo di bilanci per il Comune che oggi, in occasione della Giornata della Trasparenza, ha tracciato un quadro dell’operato dell’amministrazione a partire dagli obiettivi fissati nel 2017. Una relazione però caduta praticamente nel vuoto perché i banchi di palazzo degli Anziani erano deserti. Il vicesindaco Pierpaolo Sediari ha dato avvio alla seduta con i canonici saluti, salvo poi lasciare di lì a poco l’Aula e anche l’assessora al Piano Strategico, Ida Simonella, è rimasta giusto il tempo di illustrare i pilastri su cui si fonda il piano per l’Ancona del futuro, ma non è rimasta poi per le conclusioni della giornata. Un’operazione trasparenza che pare non aver riscosso grande interesse, né tra i consiglieri né all’interno della Giunta, ma neanche tra i cittadini.
In ogni caso, dall’illustrazione del Piano Performance 2017, con relativa relazione a consuntivo sul raggiungimento degli obiettivi previsti, è emerso che sono stati centrati nel 79% circa dei casi, parzialmente raggiunti nel 10% dei casi, non raggiunti nell’1% dei casi e non valutabili nel restante 10% circa dei casi. Il settore più debole a riguardo è quello concernente l’ottimizzazione dell’utilizzo del patrimonio e la valorizzazione del territorio comunale.
Sul fronte delle razionalizzazioni di spesa, invece, sono stati ridotti in modo stabile i costi di gestione per una cifra pari a 2,5 milioni l’anno, cosa che ha generato 9 milioni di euro di risparmi dal 2014 ad oggi. Gli interventi di razionalizzazione hanno riguardato principalmente il rinnovo della pubblica illuminazione, innovazioni nella telefonia, l’organizzazione del servizio scuolabus e la logistica.
«Tra 2017 e 2018 – scatta la foto sullo stato di avanzamento dei lavori Simonella – sono arrivati a maturazione una serie di progetti strategici, che rappresentano la cifra di questo mandato amministrativo e un quadro dell’Ancona strategica 2020-2025. Si tratta di un percorso iniziato nel 2014, con l’incontro pubblico con gli stakeholder della città: un centinaio di persone capillarmente intervistate per avere un riscontro di quali fossero le esigenze dei cittadini. A ciò ha fatto seguito – ricostruisce le tappe l’assessore – la giornata Open space technology: circa 350 cittadini, 48 tavoli organizzativi, per portare avanti e proporre idee. Dagli spunti emersi, sono derivate le linee guida del piano strategico, con pillole messe in atto fin da subito, come la creazione del punto Iat nel porto per dare informazioni ai crocieristi, oppure il portale per il mondo della disabilità o, infine, il festival dello studente per i ragazzi delle scuole superiori legato a Your future festival. Un piano strategico costruito dal basso per incanalare le esigenze espresse dalla comunità e tradurle in progetti e risorse disponibili». Cinque i pilastri fondamentali su cui si baserà il piano strategico Ancona 2020-2025, elencati da Simonella: in primis, il Lungomare nord, per il quale, grazie alla partnership con Rfi, Autorità Portuale e ministero dei Trasporti, c’è un accordo di programma per 40 milioni di euro finalizzato al progetto di interramento. «Il progetto definitivo è pronto ed è in fase di condivisione con gli attori coinvolti – fa sapere Simonella –: poi in queste settimane chiederemo subito la Valutazione Impatto Ambientale al ministero dell’Ambiente». Più nebuloso il futuro dei progetti che sarebbero dovuti essere finanziati con il Bando Periferie, in stand by dopo lo stop del governo all’erogazione delle risorse. Il restyling delle zone più critiche della città resta però prioritario nel piano strategico. La Mole è già interessata da un complessivo recupero come polo culturale non solo per la città, e si continuerà su questa strada, promette Simonella, che poi ricorda quanto fatto finora per la «passeggiata da mare a mare, dove sono state concentrate la maggior parte delle nostre risorse: dall’ascensore del Passetto alla riapertura della Pinacoteca, passando per il restyling del porto antico e di piazza Cavour». Chiude l’elenco delle priorità strategiche per l’amministrazione, il progetto del waterfront: «8 milioni di euro di finanziamenti per ridisegnare lo skyline della città. È già in fase di assegnazione il progetto di illuminazione».

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