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Crimini informatici,
siglato il protocollo d’intesa
tra polizia e Confindustria Marche Nord

ACCORDO - Per prevenire e contrastare i crimini cibernetici i due soggetti hanno firmato il patto per proteggere i sistemi informativi collegati all'associazione degli industriali
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La firma del primo protocollo sicurezza informatica, siglato nel 2016, tra Ospedale, Questura e polizia delle comunicazioni (foto d’archivio)

 

Prevenzione e contrasto ai crimini informatici, siglato il protocollo d’intesa tra la polizia di stato e Confindustria Marche Nord. L’accordo proteggerà i sistemi informativi critici dipendenti da Confindustria Marche Nord. Si tratta di “un programma di collaborazione tra pubblico e privato che mira a tutelare sia sul piano preventivo sia su quello dell’individuazione e della repressione, la sicurezza dei sistemi informativi critici che operano nella nostra regione − spiega una nota della questura di Ancona −. È una legge del 2003 (la Legge 16.1.2003 n. 3) a consentire al Ministero dell’Interno – dipartimento dell Pubblica Sicurezza, di stipulare convenzioni con soggetti pubblici e privati dirette a fornire servizi finalizzati ad incrementare la sicurezza pubblica. Nel tempo si susseguono provvedimenti normativi analoghi fino ad arrivare all’anno corrente, nel quale una direttiva generale del ministro dell’Interno prevede, tra gli obbiettivi operativi, l’ampliamento della sfera di tutela delle infrastrutture critiche informatizzate. Oltre alla sicurezza nazionale dello Stato, alle infrastrutture critiche di interesse nazionale, a quelle pubbliche sensibili (risale a due anni fa la firma del protocollo tra polizia di stato ed Ospedali riuniti), si è arrivati a tutelare un terzo livello di obbiettivi: il tessuto produttivo. Quanto questa focalizzazione sia importante per la nostra regione è di evidenza generale − prosegue la nota −, trattandosi di un sistema economico basato sulla piccola e media impresa, con maggiori difficoltà strutturali ad affrontare le minacce cibernetiche. Lo scopo del protocollo, che valorizza e riproduce a livello locale le esperienze del Centro nazionale intelligence e protezione infrastrutture critiche, istituito all’interno del servizio polizia delle Comunicazioni del Ministero dell’Interno, è quello di istituire un modello di diagnosi e prevenzione delle minacce informatiche esteso alle piccole e medie imprese, nonché di veicolare e/o scambiare preziose informazioni di sicurezza telematica. Nei prossimi mesi al protocollo aderiranno Confindustria Macerata e Confindustria Marche Sud, in modo tale da raggiungere il maggior numero possibile di imprese del nostro territorio».

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