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Consigli Territoriali di Partecipazione,
centro destra compatto
alle elezioni del 23 febbraio

POLITICA – Lega, Fdi, Fi, 60100 e Udc correranno insieme per le Circoscrizioni 2.0 al motto di «Noi con Ancona». Prove tecniche di unità dopo la tornata delle Amministrative. Intanto, il Comune approva una modifica alla modalità di voto
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Da sinistra, i coordinatori comunali Meles, Dai Prà, Andreoli, Eliantoni e Tombolini

 

 

Centro desta unito nelle elezioni dei Consigli Territoriali di Partecipazione che si terranno il 23 febbraio per «proseguire quanto iniziato con la tornata di giugno e non lasciare soli i circa 60 mila anconetani che non hanno votato quest’amministrazione, a cui non interessa la partecipazione dei cittadini». Lo schieramento di opposizione composto da 60100, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc ha presentato stamattina la sua candidatura al motto di «Noi con Ancona» – in questa tornata non devono essere presenti simboli di partiti, ma solo slogan o nomi – ed ha lanciato un appello agli anconetani affinché si rechino alle urne. «Vorremmo ridare voce ai singoli quartieri – spiega Stefano Tombolini, 60100 –, soprattutto alle frazioni, marginalizzate da questa amministrazione, che ha fatto molto poco per pubblicizzare queste consultazioni». Il «rischio astensione», sottolineato dal consigliere comunale leghista Marco Ausili, è molto alto nelle elezioni dei Ctp – circoscrizioni depotenziate senza budget né possibilità di deliberare -che, come ricordato dal coordinatore comunale di Fdi, Angelo Eliantonio, (in procinto di subentrare a Carlo Ciccioli a palazzo degli Anziani dal 14 gennaio), «hanno un’affluenza media in Italia del 3%. La partecipazione dei cittadini era nel programma della nostra campagna elettorale per le Amministrative, che prevedeva di concertare ogni scelta determinante con i residenti dei quartieri interessati. La politica di prossimità è mancata in questi anni a causa del vuoto lasciato dalle Circoscrizioni e i Ctp sono il banco di prova per radicare il nostro progetto in tutta la città». Un progetto che ruota in particolare attorno ai temi della sicurezza e del degrado: «rimarchiamo la necessità della presenza fisica di forze dell’ordine e di telecamere in ogni quartiere – punta il dito Antonella Andreoli, consigliera e coordinatrice comunale Lega – perché assistiamo a scene quotidiane di delinquenza e di degrado perle strade». La coordinatrice comunale di Fi, Teresa Dai Prà, stigmatizza «le informazioni scarne e tardive del Comune per queste elezioni, che non hanno affatto aiutato i cittadini ad avvicinarsi né facilitato il nostro compito nel fare le liste, da depositare entro l’11 gennaio. Ma il centro destra unito è l’unica alternativa concreta in questa città e con i Ctp saremo capillari in ogni quartiere». In coalizione anche l’Udc, con il coordinatore Massimo Meles che ricorda come «questa amministrazione sia stata eletta da un anconetano su quattro e il presidio dei Ctp è un modo per ridare voce a queste persone». 

Mentre i vari schieramenti scaldano i motori in vista del 23 febbraio, il Comune, con delibera la 568 modifica un precedente atto della giunta che stabiliva le modalità di voto per le elezioni dei Ctp. Nel documento si legge che «per motivi geografici, a seguito delle segnalazioni da parte dei cittadini residenti, occorre apportare delle modifiche»: la Sezione Elettorale n. 71 (Pietralacroce) dal Ctp 3 passa al Ctp 2, mentre il Ctp 7 viene diviso in due seggi: uno presso i locali comunali Colleinarino/Piazza Galilei, n. 4 per Collemarino—Palombina (Sezioni Elettorali a 65 — 66 — 67— 68 — 98) e uno presso i locali comunali di Torrette Via Esino/Conca per Torrette—Barcaglione—Colleameno (Sezioni Elettorali n. 61 — 62 — 63 — 64).

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