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Strage di Corinaldo,
necessari altri due sopralluoghi
Ipotesi audizione Sfera Ebbasta

INDAGINI - Potrebbe essere ascoltato il trapper e il suo management nell'ambito dell'inchiesta sulla tragedia della Lanterna Azzurra e, più nello specifico, in merito all'organizzazione della serata. Oggi, è terminato il lavoro dei Ris in discoteca. L'11 e il 12 gennaio la palla passerà ai consulenti della procura per analizzare gli impianti di aerazione, il sistema dei fumi, le norme di sicurezza e la balaustra dove si sono riversati quasi tutti i presenti
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I Ris fuori dalla Lanterna

 

Non è escluso che Sfera Ebbasta possa essere ascoltato assieme al suo management nell’ambito dell’inchiesta sulla Lanterna Azzurra. L’ipotesi è stata presa in considerazione dalla procura e, nel caso diventasse realtà, il trapper sarebbe sentito in merito all’organizzazione dell’evento previsto per la serata del 7 dicembre e mai avvenuto. Il cantante era infatti in viaggio per Corinaldo, dopo essersi esibito a Rimini, quando è accaduta la tragedia. Per ora, la magistratura non si è focalizzata sulla natura dell’evento e se questo fosse stato venduto come un vero e proprio concerto oppure come un dj set, come confermato dall’équipe che segue Sfera. Gli inquirenti attualmente sono concentrati sull’immobile di Madonna del Piano per cercare risposte su almeno una delle cause che hanno scatenato l’inferno in cui hanno perso la vita sei persone. Oggi sono terminati gli accertamenti dei Ris che hanno terminato il lavoro di campionamento per cercare all’interno del locale tracce di capsaicina, il principio attivo del peperoncino. Una bomboletta contenente la sostanza urticante era stata sequestrata la notte del dramma e ora si trova nei laboratori dei Ris di Roma per essere analizzata. Gli uomini in tuta bianca hanno anche utilizzato il laser scanner per poter riprodurre in maniera tridimensionale il locale e, in caso, utilizzare la scansione per una simulazione futura della serata finita in tragedia. Le attività proseguiranno l’11 e il 12 gennaio, quando saranno i consulenti della procura a completare il lavoro già in parte iniziato oggi e lo scorso 21 dicembre. L’ingegnere Di Perna dovrà analizzare l’impianto di aerazione, di ventilazione e il sistema dei fumi coreografici collocati vicino al palco. Il colonnello dei carabinieri Marcello Mangione dovrà invece occuparsi di riattivare il sistema elettrogeno per capire il funzionamento o meno delle luci delle uscite di sicurezza. Inoltre, dovrà soffermarsi anche sulla rampa raggiunta da quasi tutti i presenti e la cui balaustra ha ceduto sotto il peso di decine di persone. Ci sarà da valutare la corretta apertura delle porte e anche lo stato di ossidazione della parte che è crollata. Intanto, nell’inchiesta si è aggiunta anche la pm Valentina Bavai che coordinerà le indagini assieme al dottor Paolo Gubinelli.

(Fe.ser)

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