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Dibattiti, spettacoli ed arte
per quattro giorni di iniziative
per la Giornata della Memoria

ANCONA - Da domani a lunedì prossimo 28 gennaio, in città numerosi gli eventi per ricordare la Shoah
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Una delle pietre d’inciampo posizionate

 

Quattro giorni di iniziative ed eventi culturali ad Ancona per celebrare il “Giornata della Memoria”. Dopo la messa in posa delle sei nuove pietre d’inciampo nei giorni scorsi e l’inaugurazione del “Treno della memoria”, lo scorso 17 gennaio, da domani (24 gennaio) e per tutto il weekend fino a lunedì prossimo (28 gennaio) si susseguiranno in città manifestazioni promosse da istituzioni ed associazioni.

Si parte domani con la seduta dedicata del Consiglio regionale, convocato alle ore 10, per la seduta aperta dal titolo “Coraggio e dialogo. La memoria contro l’indifferenza”, che vedrà come di consueto la partecipazione degli studenti delle scuole. Dopo l’intervento del presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo, che aprirà la seduta, seguiranno gli interventi di Sergio Della Pergola, professore emerito dell’Università ebraica di Gerusalemme su “La memoria della Shoah e i Giusti delle Nazioni – Figure di Giusti marchigiani”. “Elio Toaff e le Marche, tra storia e ricordi” sarà, invece, il tema dell’intervento di Miriam Toaff, prima della presentazione degli elaborati delle scuole marchigiane partecipanti al concorso del Miur “I giovani ricordano la Shoah”. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli. Durante la seduta aperta sono, inoltre, previsti brevi intervalli musicali a cura del quartetto archi della Form. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16, i temi del coraggio e del dialogo verranno riproposti nell’ambito del Convegno su Elio Toaff, organizzato alla sede dell’Istao, a Villa Favorita ad Ancona.

Venerdì 25 gennaio alle 9, con partenza dalla sinagoga di Ancona si terrà l’inaugurazione ufficiale delle sei nuove pietre d’inciampo. Alle 11 a Palazzo del Governo, il prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto, consegnerà le medaglie d’onore a quattro cittadini della provincia, militari e civili deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. Nell’occasione il prefetto consegnerà anche i diplomi dell’ordine al “Merito della Repubblica italiana” a 12 cittadini. Saranno presenti anche in questa sede gli studenti.

Sabato 26 alle 18 alla Mole Vanvitelliana “Lo splendore d’Aleppo. Canti d’amore e di lode delle comunità siro-cristiana, armena, musulmana e giudaica”, mentre alle 21:15 al Ridotto delle Muse l’associazione Koiné presenterà “In ricordo di Anna Frank”.

Domenica 27 gennaio dalle 18, alla Pinacoteca comunale performance finale del workshop di danza tenuto da Pascal Merighi sul tema del Giorno della Memoria nella settimana precedente. Sempre domenica si conclude l’iniziativa promossa dall’Anpi “Treno della Memoria”, che sarà possibile visitare alla stazione di Ancona ancora domani e per tutto il weekend.

Ultimo appuntamento con le iniziative dedicate al Giornata della Memoria, lunedì 28 gennaio, alle 17:30 al Ridotto delle Muse con “Irena Sendler. La terza madre del ghetto di Varsavia”, opera che nasce da un’idea del regista e attore Roberto Giordano, in occasione della Giornata della Memoria 2016, con l’obiettivo di diffondere il messaggio di bontà di Irena Sendler, che con coraggio, altruismo e generosità, ha salvato dal ghetto di Varsavia, insieme ai suoi collaboratori, più di 2500 bambini, destinati a morte certa.

«Quest’anno − interviene il aindaco di Ancona, Valeria Mancinelli − la settimana in cui cade il Giornata della Memoria si riempie di iniziative dall’alto valore etico e morale, oltre che culturale, a partire, ovviamente, dalla posa delle Pietre d’Inciampo e dal grande convegno all’Istao. C’è studio, arte, c’è la scuola, c’è la musica del mondo e ci sono i giovani che si mettono al lavoro sulla nostra storia, sulla storia di tutti. La vera questione non è ‘non dimenticare’, ma è ‘ricordare’, cioè attivarsi attorno alla Memoria, costruire a partire dalla Memoria, non cedere mai di un passo su questo. Le iniziative vedono molti protagonisti, istituzionali e non, dalla Regione, sempre molto sensibile al tema, agli assessorati comunali, dalle Scuole all’Associazione Italo Polacca delle Marche, l’Istao, l’Istituto di Storia della Resistenza, l’Anpi, gli Amici della Musica e molti altri. Ma prima di tutto, dobbiamo ringraziare la Comunità Ebraica, le cui proposte ci permetteranno, tra l’altro, di proseguire il percorso anche nel corso dell’anno, assieme, per non perdere di vista il traguardo, che è quello di un mondo più giusto»

 

 

 

 

 

 

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