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Protesta per la chiusura delle scuole
a Polverigi, il sindaco: «Contestazione
da campagna elettorale»

LA REPLICA - Il primo cittadino commenta la manifestazione in corso contro il trasferimento degli alunni nel nuovo plesso scolastico di Agugliano in via Martin Luther King. Carnevali: «La riorganizzazione dell'edilizia scolastica era nel mio programma elettorale, non è una novità. Miglioreranno i servizi agli studenti ed ai cittadini»
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Il sindaco di Polverigi, Daniele Carnevali

 

Protesta dei genitori contro il rischio chiusura della scuola di Polverigi, il sindaco della cittadina: «Mobilitazione strumentale dal sapore di campagna elettorale». Così il primo cittadino di Polverigi, Daniele Carnevali, commenta la manifestazione in corso contro il trasferimento degli alunni nella scuola di Agugliano di via Martin Luther King. «Mi corre l’obbligo di precisare in primo luogo che questa operazione non è stata fatta di nascosto − scrive il sindaco in una nota −, bensì trae origine dal programma elettorale con il quale sono stato eletto, che prevedeva la realizzazione di una nuova scuola a confine con il Comune di Agugliano, per dare una risposta alla problematica tutta polverigiana, di avere le scuole elementari ospitate su due plessi, uno quello storico degli anni Trenta, l’altro quello delle scuole medie, dove ormai da oltre un decennio c’è una convivenza forzata tra alunni di varie età, con classi che cambiano plesso di anno in anno in base alla capienza delle aule. Purtroppo dopo due anni di studi e progetti − prosegue la nota −, a causa delle ingenti risorse necessarie per una nuova edificazione, nonché per i vincoli legati al pareggio di Bilancio, abbiamo dovuto abbandonare questa strada, e assieme al Comune di Agugliano, con cui siamo nell’Unione dei Comuni Terra dei Castelli, alla quale abbiamo trasferito tutte le funzioni comunali, compresa l’edilizia scolastica, abbiamo dato vita ad un progetto simile, che prevede appunto la razionalizzazione degli attuali spazi scolastici, ovviamente prevedendo gli opportuni ampliamenti, creando due poli scolastici, quello delle elementari ad Agugliano e quello delle medie a Polverigi, considerando che la distanza che ci separa è meno di 2 km. Questo nuovo progetto, più di due anni fa, è stato subito portato all’attenzione della cittadinanza, attraverso svariate assemblee pubbliche ed incontri a tema con gli organismi collegiali della scuola, i quali lo scorso autunno hanno provveduto ad approvare tale dimensionamento scolastico, così come ha fatto la Regione pochi giorni fa.
Oltre a superare una volta per tutte questa situazione emergenziale di suddivisone delle scuole elementari su più plessi − continua ancora Carnevali − tale dimensionamento permetterà inoltre di offrire più spazi e servizi ai bambini e alle famiglie. Infatti per la prima volta i genitori polverigiani potranno scegliere tre tipi di offerta formativa, tempo pieno, tempo normale settimana lunga, tempo normale settimana corta con un rientro pomeridiano. Sino ad oggi avevano a disposizione solo quest’ultima possibilità. Questo credo significhi lavorare per l’interesse dei bambini. In conclusione, premesso che l’orario in cui si lasciano i bambini a scuola, non mi sembra quello migliore per fare acquisti, mi pare evidente che chi si oppone a questo dimensionamento scolastico, vuole che le attuali strutture scolastiche con annesse problematiche, rimangano le stesse per i prossimi decenni. Infatti anche se ci fossero state le risorse necessarie per fare una nuova scuola, visto che in centro non ci sono le aree per realizzarla, per i promotori della protesta, non andrebbe realizzata, perché essendo fuori dal centro ci sarebbero disagi in termini di viaggi, costi e organizzazione per le famiglie e forti ripercussioni per le attività commerciali».

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