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Discarica ‘La Cornacchia’,
il Comune sugli interventi:
“Solo per tutela ambientale”

MAIOLATI SPONTINI - L’amministrazione comunale fa chiarezza e replica al M5S che, a suo giudizio, “strumentalizza e attacca anche per una misura finalizzata a limitare le infiltrazioni e il percolato”
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Una ispezione in una discarica dei Forestali (foto d’archivio)

L’intervento nella discarica per limitare le infiltrazioni e il percolato? Il M5S strumentalizza e attacca anche per una misura prevista dalle ultime normative e finalizzata a una maggiore tutela ambientale, a vantaggio dei cittadini e anche dei futuri amministratori”. Così l’Amministrazione comunale risponde alle dichiarazioni del Movimento 5 stelle. “Per loro qualsiasi cosa vale come pretesto strumentale per rilanciare accuse assurde”. L’Amministrazione comunale di Maiolati Spontini fa chiarezza, mettendo in ordine e ricostruendo l’evidenza dei fatti. “Uno dei vantaggi di avere una discarica controllata, è quello di poter contare su una gestione sottoposta a continuo monitoraggio interno ed esterno. – puntualizza subito la nota del Comune di Maiolati Spontini – Grazie ad anni di esperienza e di rilevazione delle quantità di percolato destinate allo smaltimento, è stato rilevato che la prima parte della discarica, quella chiusa alla fine degli anni Novanta, continua a produrre una grande quantità di percolato, il cui smaltimento è diventato sempre più oneroso. È stato ipotizzato un intervento di manutenzione della porzione di discarica già chiusa, al fine di limitare l’infiltrazione dell’acqua piovana e la conseguente maggiore produzione di percolato”.

La normativa ante 2003 prevedeva di ricoprire le discariche con solo 1 metro di terreno vegetale. Con il Decreto Legislativo n. 36/2003 viene prevista la ‘Copertura superficiale finale’ della discarica che, tra gli altri, deve avere i seguenti obiettivi: minimizzazione delle infiltrazioni d’acqua e riduzione al minimo della necessità di manutenzione. “La direttiva 1999/31/CE, relativa alle discariche di rifiuti, stabilisce che tutti i costi connessi alla realizzazione dell’impianto e all’esercizio della discarica siano coperti dal prezzo applicato dal gestore per lo smaltimento dei rifiuti. – continua il comunicato stampa – Ma se la discarica è chiusa, ovviamente non esiste più nessuna tariffa. Per realizzare la copertura impermeabile e rispondente alla migliore tutela ambientale, diventa quindi indispensabile prevedere il conferimento di una certa quantità di rifiuti, proprio per finanziare i costi connessi alla realizzazione della nuova copertura e nel rispetto dei profili già precedentemente autorizzati. I rifiuti speciali che verranno eventualmente conferiti serviranno esclusivamente a finanziare l’intervento. E questo sarebbe il business dei rifiuti che denuncia il Movimento 5 Stelle? Non sanno neanche di cosa stanno parlando, accostano realtà virtuose a realtà di disperazione, vogliono impoverire il nostro Comune, capaci unicamente di gettare fango e manipolare la realtà a loro uso e consumo. Si ipotizza un intervento per garantire responsabilmente una migliore tutela dell’ambiente dei cittadini ed una più efficiente gestione della spesa per lo smaltimento del percolato, a tutto vantaggio dei futuri amministratori, chiunque essi siano. E invece riattaccano l’ormai logoro disco con lo stesso identico ritornello. Per loro sembra non valere il discorso dell’interesse dei cittadini ma solo trovare un pretesto strumentale per rilanciare accuse assurde”.

In questi ultimi periodi è piena la cronaca di fatti sospetti o criminosi che dimostrano come ci siano ben altri che hanno l’obiettivo di fare business con i rifiuti. “Un rapporto realizzato dal Corpo forestale dello Stato, Legambiente e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – chiude l’intervento del Comune di Maiolati Spontini – recita testualmente ‘… l’esperienza della Sogenus, …, che gestisce i rifiuti… (sia urbani che speciali) con un sistema di gestione integrato che ha dato buon livelli di efficienza nel pieno rispetto ambientale. Con ottimi risultati su tutti fronti. Compreso il basso tasso di proiezione criminale, laddove in questo pezzo di provincia anconetana il lavoro repressivo sul fronte della gestione dei rifiuti è ridotto veramente al minimo. Confermando che la prevenzione è l’arma in più nel contrasto all’illegalità…’. Questi sono gli interessi che noi coltiviamo, come quelli delle tante aziende che sono ora in difficoltà perchè non hanno più un sito dove smaltire i loro rifiuti”.

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