Ancona capitale della pneumologia:
oltre 100 esperti a confronto

ANCONA - Iniziativa scientifica di respiro globale con partecipazione accademica e clinica su tecniche avanzate di apprendimento. Focus su innovazione, strumenti digitali e collaborazione tra centri europei per la ricerca respiratoria

Un momento del confronto

Oltre 100 specialisti da tutta Italia e i principali esperti internazionali si sono ritrovati ad Ancona per un congresso unico nel suo genere dedicato alla patologia pleurica. Un appuntamento che ha trasformato il reparto di Pneumologia dell’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche in un centro di formazione avanzata, con due giornate tra ricerca, clinica e tecnologia.

Il congresso, intitolato PleurAncona, si è svolto il 17 e 18 aprile e ha proposto un modello innovativo basato sulla simulazione di ultima generazione. Un approccio che ha permesso ai partecipanti di alternare lezioni teoriche con esercitazioni pratiche su sistemi avanzati, tra cui il Pro Delphus Surgical Simulator, utilizzato per la prima volta in Italia e progettato per riprodurre scenari interventistici realistici.

Accanto alla parte pratica, spazio ai grandi nomi della pneumologia internazionale: tra gli ospiti il professor Najib Rahman, il professor Eihab Bedawi e il dottor Nikolaos Kanellakis dell’Università di Oxford, oltre al professor Christian Laursen dell’Università di Odense. Le sessioni hanno approfondito anche i temi emergenti della disciplina, dall’impatto delle micro e nanoplastiche sull’apparato respiratorio fino all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella diagnostica delle pleuropatie.

«Siamo molto soddisfatti della riuscita del corso», sottolinea il professor Federico Mei, coordinatore scientifico e docente all’Università Politecnica delle Marche. «Unire innovazione tecnologica e contributi dei massimi esperti internazionali è fondamentale per formare le nuove generazioni di medici», aggiunge, evidenziando come l’iniziativa rafforzi il ruolo delle Marche come centro di riferimento nella ricerca e nella cura delle patologie pleuriche, anche grazie allo sviluppo di un ambulatorio specialistico dedicato.

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