
«La presenza di cinghiali nelle aree urbane di Fabriano è un fenomeno strutturato che il Comune ha scelto di affrontare con tavoli tecnici e protocolli condivisi con gli enti competenti. Nelle scorse settimane la frequenza delle segnalazioni è aumentata in modo significativo, spingendo il sindaco Daniela Ghergo a richiedere formalmente al prefetto la convocazione di un tavolo istituzionale con tutti i soggetti coinvolti nella gestione del problema».
A riferirlo è l’amministrazione comunale.
«Il tavolo – prosegue – si è riunito ieri, e il quadro che ne emerge è il monitoraggio di due gruppi di ungulati, tra i quattro e sei esemplari ciascuno, che ormai stazionano in città e si sono abituati alla presenza umana. Le aree sono già state identificate dalla Polizia Provinciale attraverso sopralluoghi condotti nei mesi scorsi. Non si tratta quindi di avvistamenti casuali, ma di presenze stabili, che richiedono una risposta coordinata tra Comune, Regione, Provincia, Polizia Provinciale, carabinieri Forestali e Crass».
«Quella dei cinghiali è una tematica importante, che non riguarda solo Fabriano: è diventata ormai una questione a carattere nazionale – dichiara il sindaco Daniela Ghergo – La presenza di animali selvatici nelle aree urbane sta interrogando molte città, e da noi il problema è particolarmente sentito perché due o tre gruppi di ungulati sono diventati una presenza abituale. Abbiamo un’interlocuzione con tutti i soggetti competenti da diversi mesi perché è un problema che va gestito tutelando i cittadini e con le massime cautele. Ho fatto richiesta al Prefetto di Ancona dott. Maurizio Valiante di un tavolo tecnico per individuare soluzioni concrete, trovando subito grande disponibilità da parte del Prefetto, che ringrazio per la collaborazione. Le soluzioni non sono semplici, ma vanno individuate sia riguardo gli animali già presenti in città, sia per evitare che ne arrivino altri. I cinghiali non sono animali predatori, reagiscono sono se impauriti o per proteggere i cuccioli. In questi casi la loro presenza può costituire un pericolo, quindi vanno allontanati dai luoghi residenziali. Per evitare che gli animali selvatici arrivino in città attratti dal cibo, chiedo ai cittadini di adottare comportamenti corretti soprattutto evitando di conferire i rifiuti fuori dai cassonetti e dai contenitori, per evitare di attirarli».
La normativa vigente, incluso il decreto del Commissario Straordinario per la Peste Suina, prevedono precise modalità di gestione degli animali catturati, che saranno definite nel protocollo e rese operative dagli organi tecnici.
Parallelamente, per evitare che nuovi gruppi raggiungano le aree abitate, il Comune avvierà un’interlocuzione con le associazioni venatorie per definire fasce di rispetto che riducano il rischio di spingere gli animali verso la città durante le battute di caccia.
Verrà inoltre diffuso un vademecum con le «buone pratiche di comportamento in caso di incontro ravvicinato con un cinghiale, con particolare attenzione alle situazioni più delicate: cani al guinzaglio o presenza di femmine con cuccioli».
Nei prossimi giorni il prefetto riconvocherà il tavolo tecnico per la sottoscrizione del Protocollo con cui definire le modalità operative concrete di intervento.
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