Battesimi, comunioni e matrimoni:
dopo il banchetto si può donare cibo
alla squadra anti-spreco di Foodbusters

I VOLONTARI dell’associazione di Ancona e Falconara lanciano la sfida per la stagione delle cerimonie 2026 per trasformare ogni evento in un atto di solidarietà pura, senza lasciare impronte pesanti sull’ambiente perchè i recuperi vengono effettuati con contenitori compostabili e su un furgone elettrico

La festa finisce, ma l’impegno per il pianeta e per il prossimo continua. I Foodbusters, i volontari di Ancona e Falconara conosciuti come gli “Acchiappacibo”, lanciano la sfida per la stagione delle cerimonie 2026: trasformare ogni evento in un atto di solidarietà pura, senza lasciare impronte pesanti sull’ambiente. Anche in questa primavera e nell’estate. Solidarietà a emissioni zero L’associazione, che opera nelle Marche, Abruzzo, Umbria e Romagna, ha eliminato la benzina dalla propria missione. I recuperi avvengono infatti grazie a un mezzo totalmente elettrico, permettendo ai volontari di muoversi tra i banchetti a impatto ambientale quasi nullo. Anche il confezionamento segue la stessa filosofia: il cibo recuperato viene porzionato in contenitori totalmente compostabili, garantendo che la lotta allo spreco alimentare non si trasformi in spreco di plastica.

Qualità nel piatto, dignità nel servizio In questi anni i Foodbusters hanno salvato circa 6000 kg di eccedenze di altissima qualità: piatti d’eccellenza provenienti dai migliori banchetti nuziali e cerimonie. Il cibo non viene solo “raccolto”, ma gestito con cura professionale: diviso per tipologia, mantenuto alla corretta temperatura e distribuito nel rispetto del credo religioso e delle necessità di chi lo riceve. Grazie alla loro mappa della solidarietà, i volontari individuano le mense sociali più vicine, accorciando le distanze tra chi ha troppo e chi ha bisogno. Dalle Comunioni ai 18 anni: un servizio per tutti “Il nostro intervento non è solo per i grandi matrimoni”, chiariscono i volontari. “Vogliamo che ogni festa, dalla Cresima al diciottesimo, diventi un momento di condivisione consapevole”. Il servizio è svolto da volontari e non ha un costo fisso: l’associazione chiede solo un’offerta libera per sostenere le spese di gestione, l’energia elettrica per il furgone e l’acquisto del packaging ecologico (info su: www.foodbusters.it info@foodbusters.it).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X